Degrado a San Nicolò e Putignano

I consiglieri Pd D’Alberto e De Sanctis segnalano strade dissestate e aree incolte
TERAMO. Frazioni in abbandono. Il Pd segnala due casi, che riguardano San Nicolò e Putignano.
Da sei anni via Fermi a San Nicolò è abbandonata a se stessa. Dissestata da una frana, è stata chiusa senza che sia stato avviato alcun intervento di ripristino della carreggiata. A riportare l'attenzione su questo problema è il capogruppo del Pd in consiglio comunale Gianguido D'Alberto. «Si tratta di una situazione vergognosa», afferma, «che dimostra la scarsissima attenzione dell'amministrazione alle frazioni e in particolare a San Nicolò». Il consigliere sottolinea che la strada è compromessa da una frana iniziata nel 2011 e mai sanata. «Ci sono competenze di altri enti, tra cui la Provincia», spiega, «ma la principale responsabilità è del Comune».
La situazione si è aggravata al punto che via Fermi, una traversa che collega via Galileli alla statale 80 nei pressi del ponte prima del bivio per Sant'Atto, è stata transennata e resa intransitabile. I terremoti hanno fatto il resto, rendendo inagibile il palazzo che affaccia su quella strada e contribuendo ad accentuarne l'immagine spettrale. «Lo stato di abbandono ha fatto in modo che quell'area diventasse una discarica a cielo aperto», aggiunge il consigliere. D'Alberto fa notare che si tratta di una zona molto urbanizzata, di fatto quasi al centro di San Nicolò, e per questo andrebbe bonificata. «In realtà non è stato fatto nulla», insiste, «ed è stata ignorata anche la petizione firmata nel 2014 da tanti residenti che chiedevano interventi da parte dell'amministrazione». Sono rimaste lettera morta anche le interrogazioni presentate dal Pd in consiglio. «La situazione si fa sempre più preoccupante per le conseguenze del movimento franoso», conclude , «ma finora la giunta nel piano delle opere non ha previsto la spesa di un solo euro per il risanamento delle zone dissestate».
A Putignano non va tanto meglio. «Se il senso di abbandono e di incuria si registra nel centro storico di Teramo, la periferia è diventata terra di nessuno». La denuncia dello stato in cui versa Putignano arriva dal consigliere comunale (Pd) Ilaria De Sanctis, che segnala come nulla sia ancora stato fatto per l’ex edificio scolastico di via Nardini, nonostante le segnalazioni dei residenti. «Quell’edificio in disuso è fonte di preoccupazione per gli abitanti, soprattutto dopo il terremoto», incalza, «al suo interno si sono formate delle crepe molto profonde e dal tetto, in diverse occasioni, sono caduti coppi e pezzi di cornicioni, addirittura arrivando a colpire anche le abitazioni di fronte». De Sanctis segnala anche che il giardino che circonda l’edificio, in cui sono presenti anche giochi per bambini, è sommerso da una vera è propria giungla. «L'erba alta, rovi e sterpaglie», aggiunge, «si incontrano anche sui bordi di via Nardini, ormai a tratti anche senza asfalto e con scarsa illuminazione». (g.d.m-c.d.g.)
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