Degrado e abbandono dietro i velluti della sala

I locali di servizio della struttura necessitano di lavori di recupero e di pulizia I gestori: «Per sistemarli serve l’intervento di investitori pubblici e sponsor»
TERAMO. I lavori di riqualificazione del Comunale, parte cruciale del bando per la gestione del teatro di via Rozzi, partiranno a luglio. L'operazione non sarà semplice né economica, hanno detto i vertici di Abruzzo circuito spettacolo. Con uno spot visibile sulla pagina facebook "Teatro Comunale di Teramo" Acs denuncia le condizioni di degrado del teatro, tra infiltrazioni, guano di piccioni e altre criticità. «Lo spot mostra ciò che è nascosto dietro velluti rossi e luci del palcoscenico, ciò che muore per incuria e trascuratezza di decenni: muore il teatro, che versa in condizioni critiche, che attende opere di messa in sicurezza, di bonifica, pulizia, sgombero, di restituzione di una dignità che ha perso. A parte gli interventi del Comune, non è mai stato reinvestito un solo euro nella struttura», ha detto Eleonora Coccagna. Prima di partecipare al bando per la gestione la direttrice di Acs e il presidente Federico Forenza hanno fatto un sopralluogo, ma non si sono scoraggiati: «L'impegno di riqualificazione dell'immobile è imponente e visto lo stato dei locali chiunque avrebbe fatto marcia indietro. Ma Acs vive di sogni e grandi idee, così abbiamo previsto un progetto che chiama a raccolta investitori pubblici, finanziamenti ministeriali ed europei, sponsorizzazioni, grandi sacrifici e, non ultimi, gli incassi, in primis quelli della stagione teatrale. Ecco il senso della chiamata alla partecipazione dei teramani». L'intervento prevede, tra l'altro, l'ampliamento del bar in un open space che sconfinerà nel foyer e l'installazione di un ascensore tra le due rampe di scale. «Abbiamo chiesto alla Fondazione Tercas di finanziare il progetto per un teatro accessibile alle persone con disabilità. Attualmente c'è solo un montascale che impiega ben otto minuti per percorrere le due rampe che conducono alla platea. Inoltre i posti in platea riservati ai disabili sono in prima fila, lontano dalle uscite. Si pensi cosa potrebbe accadere in caso di terremoto». Oltre al risanamento della parti dell'edifico ammalorate da umidità e infiltrazioni e ad altri significativi interventi che saranno precisati da Acs in un successivo incontro con la stampa, di sicuro ci sarà una diversa distribuzione degli spazi, con una razionalizzazione delle cubature inutilizzate sui vari piani delle scalinate e la creazione di una biblioteca e piccoli bar. (afu)
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