Degrado e rifiuti al “Rosso di sera”

27 Febbraio 2024

Lo stabilimento è chiuso da anni, il Comune valuta la revoca della concessione

GIULIANOVA. Invaso dall’immondizia e dall’erba alta, anche sul lato della spiaggia: si presenta così, nel degrado, lo stabilimento balneare “Rosso di sera”, chiuso ormai da alcuni anni. Uno chalet con grandi potenzialità, data la posizione strategica in cui si trova, a metà del lungomare nord, ma che non offre un gradevole spettacolo per chi passeggia, né rappresenta un buon biglietto da visita per la città. Lo stabilimento balneare, che fa capo alla società romana Invimit (la stessa proprietà della ex colonia estiva Rosa Maltoni), è inattivo ormai dai tempi del pre-Covid e da tempo versa in uno stato di abbandono. «Sono anni che il Rosso di Sera non viene utilizzato», afferma il consigliere nazionale del Sib (sindacato dei balneari) Domizio Scilli, «e giorno dopo giorno si trasforma sempre più in un ricettacolo di sporcizia: secondo l’articolo 47 del codice della navigazione, dopo due anni continuativi di non utilizzo, l’amministrazione può dichiarare la decadenza del concessionario. Come mai il Comune ancora non interviene?». L’assessore al demanio Giampiero Di Candido precisa che «la concessione ha ottenuto delle proroghe a causa dell’emergenza Covid: gli uffici comunali comunque attueranno le opportune verifiche per stabilire se ci sono i termini per la revoca della concessione: il Rosso di sera tornerebbe così in pancia al Comune», conclude Di Candido, «che potrà procedere con la nuova assegnazione a privati, attraverso un bando di gara».(s.g.)