Dehors, regolamento fermo Ruffini: «Regna l’incertezza»

Giulianova, polemico l’ex assessore che lo ha preparato: «Erano tutti d’accordo Evidentemente si vuole avere mano libera per rilasciare le autorizzazioni»
GIULIANOVA. Il regolamento sui dehors è finito in fondo ad un cassetto. Era una eredità lasciata dall’ex assessore all’urbanistica Fabio Ruffini, dimessosi dalla giunta comunale il 9 marzo scorso. «Ho lavorato almeno quattro mesi per approntare il piano», ricorda l’ex assessore, «che ora pare sia finito in un vicolo cieco. Ricordo che ci sono stati anche due passaggi in maggioranza, come auspicato dal Partito democratico, ma poi tutto è finito stranamente nel dimenticatoio. Nel corso delle due riunioni non c’è stata alcuna contrarietà. Tutti d’accordo. Tra l’altro il regolamento era stato condiviso dal dirigente preposto Corinto Pirocchi che ne aveva approvato l’impostazione, le scelte e la filosofia. Oggi purtroppo Giulianova è ancora senza un regolamento per i dehors e, quindi, senza certezze per commercianti ed imprenditori. Sarebbe stato sufficiente approvare in giunta un atto d’indirizzo al fine di chiedere successivamente il parere vincolante alla Soprintendenza e quello consultivo delle associazioni di categoria. Un iter propedeutico al passaggio in consiglio comunale per l’approvazione». Ruffini è naturalmente rammaricato per la mancata concretizzazione di mesi di lavoro che avrebbe dovuto portare al rispetto del decoro cittadino. L’ex assessore commenta: «Purtroppo la città affronterà un’altra estate sprovvista di un regolamento per i dehors e così tutto sarà gestito dalla discrezionalità del dirigente che in ogni caso dovrà attenersi alle indicazioni della Soprintendenza che, soprattutto nel centro storico, ha fatto tabula rasa provvedendo ad eliminare tutte le installazioni presenti sul suolo pubblico. Tutto dovrà essere compatibile con il decoro. Quindi occorrerà evitare sedie, tavoli, ombrelloni ed altra attrezzatura mobile sponsorizzati. All’interno del regolamento queste prescrizioni erano puntualmente specificate ed uniformate senza più ricorrere a soggettive interpretazioni. Evidentemente non si vuole dare certezza alle regole per avere mano libera sulle autorizzazioni». Secondo Ruffini il regolamento è da considerare fondamentale per alcune associazioni di categoria e che avrebbe fornito una rotta univoca in tema di decoro urbano e la possibilità a tutti di avere le stesse possibilità. Conclude l’ex assessore: «Purtroppo ora è tutto discrezionale, ma la politica dovrebbe essere altra cosa. A volte non toccare alcuni argomenti può risultare comodo. Lo studio verrà comunque ripreso da Progetto Giulia (la nuova associazione politica alla quale Ruffini ha aderito, ndr) per farlo suo».
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