Demos: per la “Fanciulla” serviva un forum

17 Febbraio 2022

«Si dovevano consultare i cittadini prima dell’acquisto della statua per piazza Dalmazia»

GIULIANOVA . Per l’acquisto e la collocazione in piazza Dalmazia della “Fanciulla” di Franco Summa serviva una consultazione popolare. Ne è convinta Demos, secondo cui l’operazione avvitata dal Comune avrebbe richiesto passaggi preliminari partecipativi da parte della cittadinanza, sulla base anche dell’apposito regolamento predisposto dall’ente.
«Il sindaco avrebbe dovuto convocare un’assemblea pubblica illustrando il progetto della “Fanciulla” prima della delibera di giunta, promuovendo così un dibattito pubblico democratico e civile», sottolinea l’associazione, «se ci fosse – come dovrebbe esserci) – una consulta per la cultura, il sindaco avrebbe dovuto acquisirne il parere». Il primo cittadino, inoltre, sempre a detta di Demos avrebbe potuto convocare un forum per consentire a giuliesi di essere informati ed esprimersi sull’iniziativa che interessa il lungomare monumentale. L’associazione, però, chiama in causa anche il ruolo dei partiti, a cominciare da quelli di maggioranza. Anche loro, infatti, avrebbero potuto «promuovere subito un forum cittadino avente ad oggetto la delibera della giunta relativa alla convenzione Summa, ma anche lanciare un referendum consultivo o una proposta di iniziativa popolare».
Queste iniziative, sempre secondo Demos, potrebbero essere intraprese anche direttamente dalla popolazione. «Basterebbe organizzarsi in piccoli o grandi nuclei promotori», fa sapere, sottolineando anche la necessità di «ricostituire in fretta i comitati di quartiere, visto che il sindaco non apre i termini per la loro ricostituzione, come dovrebbe per regolamento, promuovendo nuclei promotori in ogni quartiere per poter contare e vivere democraticamente la città».
Sono queste in sostanza le iniziative che il Comune avrebbe dovuto intraprendere prima di chiudere la convenzione con la Fondazione Summa per l’acquisto dell’opera, alta cinque metri, da collocare nella piazza ristrutturata. «Le persone avrebbero potuto esprimersi», conclude Demos, «se solo l’amministrazione lo avesse voluto la loro opinione».