Denunce e Daspo a 11 ultrà del Teramo

Stangata della questura di Macerata: dieci puniti per cori offensivi intonati fuori dallo stadio, uno per un fumogeno
MACERATA. Andare in trasferta senza tessera del tifoso e restare fuori dagli stadi dove gioca il Teramo, manifestando contro le normative varate per combattere la violenza negli stadi, sta costando carissimo agli ultrà più oltranzisti del Teramo calcio, quelli del gruppo “Sedici gradoni”. Come se non bastassero i fattacci di Rimini del 21 novembre scorso (19 teramani senza tessera aggrediti a un semaforo dalla tifoseria rivale e denunciati per rissa e danneggiamento), ieri dalla questura di Macerata è arrivata la notizia che sono in arrivo denunce a piede libero e Daspo per 11 tifosi del Teramo a causa di episodi avvenuti in occasione di Maceratese-Teramo del 18 ottobre. Per 10 ultrà biancorossi l'ipotesi di reato è oltraggio a pubblico ufficiale: secondo l’accusa all'esterno dell'impianto di gioco, per tutta la durata del match, avevano intonato cori offensivi all'indirizzo dei tifosi avversari e nei confronti delle forze dell'ordine presenti sul posto.
Un altro ultrà del Teramo, in questo caso tesserato e quindi del gruppo “Teramo zezza”, è stato invece deferito per aver acceso un fumogeno nel settore ospiti. Altri tre tifosi teramani sono incorsi in una contravvenzione amministrativa per violazione del regolamento d'uso dello stadio: secondo l’accusa uno si era arrampicato su un separatore tra il settore ospiti e il settore di rispetto, altri avevano esposto striscioni non autorizzati preventivamente. Ogni violazione al regolamento d'uso dello stadio prevede la sanzione di 170 euro e, nel caso la persona violi due volte la stessa norma, è previsto il Daspo.
Al momento è impossibile stabilire se i futuri “daspati” di Macerata che manifestavano fuori dallo stadio siano, tutti o in parte, anche tra coloro che qualche settimana dopo sono rimasti coinvolti nella rissa di Rimini. Se così fosse, per loro le sanzioni si sovrapporrebbero e verrebbe scontata la più lunga. Ma se i Daspo di Rimini venissero notificati prima di quelli di Macerata, la questura marchigiana potrebbe anche considerarli precedenti specifici e quindi aggravare le sanzioni. Insomma: sulla curva biancorossa tira aria di stangate. Anche senza fatti violenti, come nel caso di Macerata.(d.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

