Denunciati quattro stabilimenti balneari

Hanno ampliato indebitamente le cubature e ancorato con cemento i gazebo. Multe a otto chalet per altre violazioni
TORTORETO. Sono quattro gli stabilimenti balneari di Tortoreto denunciati alla Procura della Repubblica per una serie di abusi messi in atto sul demanio marittimo, e otto hanno ricevuto una sanzione amministrativa per aver recintato interamente la propria concessione non consentendo il libero accesso alla spiaggia. La complessa operazione di controllo è stata portata a termine dalla guardia costiera di concerto con l’ufficio tecnico del Comune. Da tale attività, tesa alla tutela del pubblico arenile, sono emersi, secondo una nota della guardia costiera, «abusi spalmati su una superficie complessiva di 800 metri quadrati pari alle dimensioni di quattro campi da tennis». In particolare le verifiche messe in atto dai militari dell’ufficio marittimo di Tortoreto e dai tecnici municipali hanno accertato opere abusive realizzate sulle aree in concessione e nella maggior parte dei casi consistenti nell’aumento di cubatura degli stabili, nell’ampliamento di porzioni di aree lastricate di calpestio con passerelle in cemento, nella realizzazione di recinzioni posizionate allo scopo di creare zone di stoccaggio o ancora nell’installazione di gazebo non a carattere stagionale e di facile rimozione come previsto dalla normativa, ma ancorati sul terreno con cemento. Per quattro concessionari è scattata la segnalazione all’autorità giudiziaria per la violazione delle normative demaniali, urbanistico-ambientali ed edilizie.
Il tenente di vascello Claudio Bernetti, comandante della capitaneria di porto di Giulianova con competenza sull’intero litorale provinciale, dichiara: «L’attività di controllo su pubblico demanio marittimo, condotta in sinergia con Comuni e Agenzia del demanio, assume carattere prioritario strategico in un realtà costiera come quella teramana con i suoi quasi 400 stabilimenti balneari poichè il contrasto agli abusivismi rappresenta garanzia essenziale di legalità». Bernetti aggiunge che i comportamenti illeciti accertati, «oltre a configurare gravi abusi perpetrati ai danni del demanio marittimo hanno indiretti risvolti anche in materia di canoni non corrisposti con danno alle casse degli enti preposti. Ai controlli di tipo demaniale si sono uniti quelli ambientali per verificare il rispetto delle norme di gestione e smaltimento dei rifiuti, nonché di allaccio alla rete fognaria, nel periodo antecedente a quello di apertura della stagione estiva». Il comandante Bernetti conclude: «L’attività di controllo continuerà lungo l’intera fascia costiera sotto il coordinamento della capitaneria di porto di Giulianova a tutela dei corretti usi del demanio marittimo».
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