Deposito di rifiuti pericolosi sul Salinello

1 Febbraio 2019

Campli, lo scoprono guardia costiera e Arta nell’area di un’industria. Denuncia e multa al titolare

CAMPLI. Continuando l’attività di controllo delle aste fluviali, finalizzata a prevenire l’inquinamento del mare dovuto a illecite immissioni di elementi inquinanti, il Nucleo di polizia ambientale del comando della guardia costiera giuliese, congiuntamente a personale dell’Arta Abruzzo-distretto di Teramo, ha eseguito nel comune di Campli il sequestro di un sito dove è stata accertata la presenza di un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi all’interno di uno stabilimento industriale.
Il sito, in corrispondenza del quale il titolare dell’attività produttiva aveva stoccato un ingente quantitativo di residui di lavorazione (consistenti in solventi e vernici altamente tossiche, esposte alle intemperie e al conseguente rischio di dispersione diretta sul suolo circostante), si trovava peraltro a poche decine di metri dalle sponde del fiume Salinello.
All’atto del controllo, i militari della guardia costiera hanno anche accertato la mancanza del registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi e non pericolosi, oltreché la totale assenza dei prescritti formulari per il loro smaltimento.
Ad aggravare la situazione, l’impossibilità da parte della ditta di esibire, all’atto dell’accertamento, l’autorizzazione alle immissioni in atmosfera, necessaria per i trattamenti operati nel proprio stabilimento industriale; carenza, quest’ultima, che, se confermata dagli ulteriori accertamenti in corso di svolgimento, comporterà il sequestro immediato anche di tutte le attrezzature impiegate per quelle determinate lavorazioni.
Contestualmente al sequestro della zona, è scattata la segnalazione della titolare della ditta all’autorità giudiziaria di Teramo, oltre all’elevazione di una sanzione fino a 6.000 euro a carico della ditta per la mancanza del registro carico e scarico rifiuti.