Depressione, il 29% delle donne a rischio

È il risultato di un sondaggio su 116 teramane. Domani punti informativi in ospedale e visite gratis a chi soffre di disagio
TERAMO. Giornata mondiale per la salute mentale al Mazzini viene dedicata alla donna. Domani si terrà un open day in cui tutto il personale femminile del centro di salute mentale dalle psichiatre alle psicologhe, alle assistenti sociali dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 sarà davanti agli ingressi del primo e secondo lotto dell’ospedale per distribuire materiale e fare opera di sensibilizzazione sulla depressione.
Si, perchè da un sondaggio eseguito nel 2018 su un campione di 116 donne teramane risulta che, nella fascia di età fra i 15 e i 30 anni, il 29% è a “moderato rischio di depressione”. Una percentuale che scende al 22% nella fascia dai 31 ai 50 anni, per risalire un po’, al 25%, nel range di età successivo, fino ai 70 anni.
Il questionario, che sarà riproposto anche oggi a chi vorrà riempirlo, evidenzia che la fase più delicata è la «”prima età adulta”, caratterizzata dal massimo sviluppo fisico, consolidamento del ruolo nella società, sfide nuove e necessità di rinegoziazione tra compiti anche contraddittori. E’ la fase del ciclo di vita, che comporta maggiori cambiamenti e che espone l’individuo alle sfide più importanti per il proprio futuro. È la fase in cui si pongono le basi per un equilibrato stile di vita e un benessere psicologico e sociale», si legge nel rapporto elaborato dal dipartimento di salute mentale, diretto da Nicola Serroni, sui risultati del questionario. Da qui la necessità di interventi di supporto a chi nutre un disagio. E non a caso oggi le specialiste saranno a disposizione anche per visite e consulenze gratuite, basterà prenotarsi al numero 0861-420526.
«Come l’anno scorso, vogliamo offrire uno spazio in cui le donne e i familiari possano esprimere il loro disagio in un contesto dedicato», osservano le operatrici del centro di salute mentale, «un progetto di sensibilizzazione che permette di accorciare i tempi nella diagnosi e avvicinare alle cure dei disturbi psichici femminili più frequenti, come ad esempio la depressione che è stato stimato che entro il 2030 secondo Oms, sarà la malattia cronica più diffusa. Nonostante le malattie mentali siano altamente diffuse e invalidanti, ancora poche sono le persone che ricevono trattamenti adeguati, nonostante le molte cure disponibili. Stigma e discriminazione giocano un ruolo cruciale nell’allontanare chi soffre dalle cure. Iniziative come questa hanno l’obiettivo di avvicinare le persone che hanno un disagio psichico, senza il timore di ricevere una diagnosi etichettante».
Da qui l’importanza dell’iniziativa di domani, che vuol sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce e favorire l’accesso alle cure, aiutando a superare pregiudizi e paure legati alle malattie psichiche. «Sono disturbi che hanno un impatto pesante sulla quantità e sulla qualità della vita, che portano spesso a isolamento e solitudine. Per questo è importante intervenire il prima possibile. Chiedere aiuto è il primo fondamentale passo per affrontare il problema: consente di condividere le proprie difficoltà, impostare tempestivamente le cure più appropriate e migliorare la qualità della vita», concludono le donne del Csm.
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