Depuratore, lavori dati alla Suez

9 Gennaio 2016

Previsto anche il secondo lotto, assegnato sempre ai francesi

TORTORETO. Il Ruzzo ha scelto: sarà la Degrémont, controllata dalla francese Suez, a costruire il depuratore delle polemiche a Tortoreto. Alla multinazionale, che si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione del primo lotto dell’impianto di Salino, saranno affidati anche i lavori per il secondo lotto, per un totale di circa 10 milioni. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione ha deciso di impegnarsi ufficialmente inserendo nel nuovo masterplan anche la seconda porzione dell’opera, permettendo così di programmare lo smantellamento del vecchio depuratore a rischio idrogeologico e spegnendo le preoccupazioni per una possibile coesistenza dei due impianti.

Completata l’aggiudicazione dell’appalto bandito l’estate scorsa, finanziato dalla Regione e in parte minore dal Ruzzo stesso, ora l’iter burocratico può continuare con l’espropriazione dei terreni lungo la strada provinciale del Salinello che nei mesi scorsi sono stati oggetto di una variante del piano regolatore per permettere l’opera. I lavori potranno prendere quindi il via presumibilmente a marzo, continuando per tutto il 2016 e il 2017. Entrato all’opera, nel 2018 l’impianto servirà anche la zona nord di Giulianova e avrà una capienza di 62mila utenze collegate. A minacciare la stretta tempistica, però, c’è la minaccia di ricorso al Tar che le opposizioni tortoretane stanno valutando da tempo. Le polemiche, del resto, nei mesi scorsi sono state asprissime: dalla denuncia di poca trasparenza nelle scelte operate dal Ruzzo e dal Comune e di spreco di denaro pubblico, fino alle lamentele dei cittadini che fra due anni si ritroveranno un depuratore a poche decine di metri dalla propria abitazione. «Non c’erano alternative valide e i tempi sono stretti per non perdere il finanziamento», è la posizione del Ruzzo, a cui si è allineata la maggioranza che a più riprese ha dovuto difendere il proprio operato. (l.t.)

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