Depuratori, irregolare il 91% degli impianti

14 Novembre 2014

Indagine della Forestale illustrata al nuovo procuratore che annuncia un gruppo interforze

TERAMO. I primi risultati dello studio realizzato dalla Forestale di Teramo in collaborazione con l’Arta confermano la criticità dello stato in cui si trovano fiumi, torrenti e corsi d’acqua. Particolarmente preoccupante è la situazione dei depuratori, con un valore di irregolarità pari al 91,38% e la presenza di elementi di natura organica nei campioni di analisi, come risulta dai 58 controlli effettuati in vari impianti locali. I dati raccolti dalle verifiche in corso, condotte finora su un totale di 102 corsi d’acqua, sono stati presentati ieri mattina al procuratore di Teramo Antonio Guerriero nel corso della visita istituzionale fatta al comando provinciale con i sostituti procuratori Davide Rosati e Stefano Giovagnoni . A fare gli onori di casa il generale Ciro Lungo, comandante regionale della Forestale. «L’acqua raccolta dai fiumi nella provincia di Teramo viene impiegata per l’uso idroelettrico, agricolo e potabile», ha spiegato il colonnello Gualberto Mancini, comandante provinciale della Forestale, «per ora abbiamo registrato una certa quantità di profili con irregolarità, sia in campo amministrativo che non». Una volta completato, lo studio condotto dal comando provinciale teramano - che può contare su 14 stazioni disseminate sul territorio - sarà consegnato al procuratore che avvierà degli approfondimenti laddove ritenuto necessario. «Vogliamo che siano le autorità amministrative preposte a svolgere questo controllo. Se queste non dovessero svolgerlo in maniera adeguata, ove dovessero esistere ipotesi di reato, dovremo approfondire e accertarcene», ha spiegato Antonio Guerriero, «non basta creare delle norme, dobbiamo costruire insieme una nuova coscienza del territorio che non va imbrattato né danneggiato».Il procuratore ha annunciato la nascita di un gruppo interforze a difesa del territorio.

Chiara Di Giovannatonio

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