«Derivati, mazzata da 390mila euro»
«I contratti derivati costeranno anche quest'anno 390mila euro ai cittadini». A sottolineare il dato contenuto nel bilancio di previsione è il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto, il...
«I contratti derivati costeranno anche quest'anno 390mila euro ai cittadini». A sottolineare il dato contenuto nel bilancio di previsione è il capogruppo del Pd in Comune Gianguido D'Alberto, il quale sottolinea che «si conferma una situazione preoccupante» per un'operazione finanziaria fatta dalla giunta nel 2006 con il coinvolgimento di due banche. L'amministrazione deve restituire per altri dieci anni ai due istituti di credito rate da quasi 400mila euro. «I derivati stipulati dal Comune consentono in linea teorica l'estinzione anticipata del contratto», evidenzia D'Alberto, «ma essa è particolarmente onerosa ed è impensabile allo stato attuale». L'azzeramento dell'operazione, infatti, costerebbe oltre due milioni di euro. La scelta compiuta nel 2006 dunque, a detta del consigliere del Pd si è rivelata dannosa per le casse dell'ente e molto dubbia a livello di legittimità. D'Alberto fa rilevare infatti che, in base alle norme, il provvedimento doveva essere adottato dal consiglio e non dalla giunta. Le banche contraenti, inoltre, non sarebbero state individuate tramite una gara pubblica. «Torniamo a ribadire la necessità che la giunta rompa il silenzio e chiarisca se e come intende intervenire sul punto», conclude D'Alberto. (g.d.m.)

