Destinato a Teramo l’80% degli interventi
La mole di aiuti non è da poco ma Pepe punta a trovare altre risorse. «Stiamo negoziando con le altre Regioni italiane un contributo di solidarietà: stiamo chiedendo un pezzetto – il 2-3% – dei loro...
La mole di aiuti non è da poco ma Pepe punta a trovare altre risorse. «Stiamo negoziando con le altre Regioni italiane un contributo di solidarietà: stiamo chiedendo un pezzetto – il 2-3%
– dei loro Psr: significa 2-300milioni da ripartire per le quattro regione coinvolte nel sisma», afferma, «d’altronde l’agricoltura è il settore più colpito, e in questo contesto il comparto zootecnico. Immediatamente dopo l’emergenza “umana” siamo intervenuti per la tutela del patrimonio zootecnico e ora, dopo aver gestito la fase di emergenza e post emergenza, stiamo gestendo la ricostruzione del potenziale produttivo. Useremo gli strumenti previsti dalle ordinanze di Errani e dal piano di sviluppo rurale integrato dalle risorse della solidarietà di altre Regioni e del ministero. Tutti questi interventi riguardano per l’80% circa la provincia di Teramo».
Pepe sottolinea che all'interno del decreto sisma l'unico articolo della prima stesura riguardava sulla agricoltura «anche perchè avevamo chiesto l'allargamento della calamità naturale anche alle colture assicurabili che normalmente sarebbero state escluse. Per la neve infine nei giorni scorsi è stata pubblicata l'ordinanza che prevede indennizzi al netto degli altri strumenti disposti dalle norme: è la prima volta che l'agricoltura rientra nell'ordinanza maltempo.

