Detenuta tenta il suicidio, salvata dagli agenti

25 Maggio 2023

Castrogno, soccorsa alla grata di una finestra. Nuovo appello per il taser dopo un’altra aggressione 

TERAMO. Resta sempre difficile la situazione all’interno del carcere di Castrogno con gli agenti di polizia penitenziaria che continuano a sventare suicidi e a fronteggiare aggressioni.
Nella notte tra domenica e lunedì una detenuta ha tentato di togliersi la vita ed è stata salvata dall’intervento tempestivo degli agenti. A renderlo noto è la segreteria provinciale del Sinappe che in una nota così ricostruisce: «Il gesto estremo è stato, fortunatamente, intercettato dalle agenti di turno che, accortesi del fatto, sono intervenute prontamente per evitare che il suicidio fosse portato a termine. La donna aveva dapprima stretto il cappio alla grata della finestra della propria camera di pernotto e poi si era lasciata andare tentando di togliersi il respiro. Il plauso del Sinappe è per le poliziotte che intervenendo hanno dimostrato grande professionalità, competenza e sensibilità nel salvare una vita umana. Si chiede agli uffici il giusto riconoscimento a favore del personale intervenuto».
E sempre il Sinappe rende un’altra aggressione, purtroppo l’ennesima, che nei giorni scorsi è stata messa a segno ai danni di un agente con un detenuto che ha afferrato per la mano l’agente che tentava di calmarlo dopo che quest’ultimo era andato in escandescenze. L’agente ha riportato una lesione dei tendini con una prognosi iniziale di quaranta giorni. L’episodio porta il sindacato a chiedere nuovamente che gli agenti di polizia penitenziaria vengano dotati della pistola elettrica. «L’assenza di qualsivoglia supporto come il tanto richiesto taser già in uso ad altre forze di polizia», scrive a questo proposito il sindacato, «rischia di diventare un motivo di responsabilità dello Stato verso la salvaguardia del personale».(d.p.)
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