Detenuto tenta il suicidio, agente lo salva

9 Gennaio 2022

Il sindacato Sinappe: «Manca il personale, il poliziotto doveva sorvegliare da solo cento reclusi»

TERAMO. Un detenuto tenta il suicidio in carcere e viene salvato da un agente di polizia penitenziaria. È successo nella serata di venerdì nel carcere di Castrogno e a rendere noto l’accaduto è il sindacato Sinappe che in una nota sottolinea come l’agente intervenuto, proprio la grave carenza di personale che ormai da tempo esiste nella casa circondariale teramana, fosse intento nella sorveglianza di due sezioni per un totale di cento detenuti. «L’agente», si legge nella nota del sindacato, «dopo aver capito quello che stava accadendo è intervenuto subito ed è riuscito a sventare l’estremo gesto del detenuto che stava tentando di togliersi la vita impiccandosi alle sbarre della finestra del bagno della cella. Il poliziotto durante l’intervento ha riportato anche un infortunio a un dito, ma ha comunque continuato il normale servizio».
Così il segretario regionale del Sinappe Alessandro Luciani: «Sono sempre più i casi che richiedono un intervento della polizia penitenziaria. Come in questo caso gli agenti si dimostrano sempre attivi e determinanti per scongiurare infausti esiti. Non è possibile ad oggi sovraccaricare i pochissimi poliziotti in servizio a causa della gravissima carenza di personale, anche con lo stress di potersi ritrovare sotto inchiesta per una presunta omissione di soccorso. Chiediamo una organizzazione del lavoro reale che tuteli i poliziotti penitenziari e dia precisi indicazioni tenendo conto delle esigue unità oggi in servizio».(d.p.)
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