Detriti, chiesto l’intervento della Regione

Ieri ad Alba riunione dei tre Comuni costieri con la Poliservice. Sulle spiagge anche tanti animali morti
ALBA ADRIATICA. L'altra faccia del maltempo, la montagna di detriti spiaggiati dalle mareggiate dei giorni scorsi ed il timore per i torrenti: ora la costa vibratiana chiede aiuto alla Regione Abruzzo per quella che sembra un'emergenza sia economica che ambientale. Questo, almeno, è quanto trapela, nonostante le bocche cucite al termine dell'incontro, dal vertice che si è tenuto ieri ad Alba Adriatica tra i rappresentanti dei tre Comuni della costa ed i dirigenti della Poliservice.
La società partecipata dell'Unione dei comuni della Val Vibrata, nei prossimi giorni effettuerà sopralluoghi per definire la spesa necessaria per rimuovere, differenziare e smaltire il cosiddetto “spiaggiato”, composto da detriti organici ma anche rifiuti veri e propri. Le cifre in ballo, però, sembrano già enormi, tanto che avrebbe preso vigore la linea albense già anticipata nei giorni scorsi, cioè la volontà di chiedere all'ente regionale e al Genio civile di intervenire direttamente per il ripristino delle condizioni di decoro dell'arenile.
Nessun commento da parte dei partecipanti al vertice, però, sulla dura presa di posizione sul tema da parte dell'ex vicepresidente della Provincia di Teramo Renato Rasicci, che aveva chiesto ai sindaci della costa di battere i pugni sul tavolo dell'Unione, per ottenere la prevenzione a monte e l'istituzione di un fondo con cui tutti i comuni bagnati dal torrente Vibrata dovrebbero partecipare alle spese per la rimozione dei detriti sulla costa. Negli ultimi anni, del resto, il problema dello “spiaggiato” è stato in costante crescita, costringendo gli enti comunali costieri a investire centinaia di migliaia di euro per la rimozione, con costi in parte diminuiti negli ultimi anni solo grazie alla differenziazione dei detriti operata dalla Poliservice.
Questa volta, però, sembra esserci anche un problema di tenuta dell'ecosistema marino e fluviale. Nella montagna di materiale che ha raggiunto la costa, infatti, sono presenti decine di migliaia di esemplari morti o in condizioni difficili di stelle marine e di rane e specie simili provenienti dai torrenti. In tanti, nei giorni scorsi, hanno immortalato il desolante scenario della costa da Tortoreto a Martinsicuro, chiedendo anche un intervento delle autorità in ambito di protezione degli ecosistemi naturali.
A queste preoccupazioni, inoltre, si affiancano quelle sulla tenuta degli argini del Vibrata e del Salinello: anche se il livello dei due corsi d'acqua è tornato entro limiti normali da giorni, si attende lo scioglimento dell'enorme quantità di neve che presente nell'entroterra, che potrebbe raggiungere repentinamente i torrenti e i loro alvei già invasi da detriti di ogni tipo. Le forti mareggiate e la piena del Vibrata, inoltre, hanno modificato il paesaggio: in alcuni punti il mare ha mangiato metri di arenile, mentre alla foce del torrente è comparsa un semicerchio di sassi che potrebbe acuire il fenomeno del ristagno di acqua alla foce. Una situazione complessa, quindi, che i comuni della costa non possono fronteggiare da soli.
Luca Tomassoni
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