Detriti in spiaggia, turisti in rivolta

Alba Adriatica, dopo la mareggiata arenile sporco nella zona nord, pagina web invasa dalle proteste
ALBA ADRIATICA. Detriti portati dalle mareggiate rimasti per giorni tra gli ombrelloni, ma non solo: negli ultimi giorni decine di turisti avrebbero preso d'assalto l'ufficio informazioni, molti altri hanno invece invaso la pagina Facebook ufficiale per protestare contro i disservizi sulla spiaggia di Alba Adriatica, danneggiando anche l'immagine della località.
La pioggia caduta venerdì ha riproposto uno dei problemi dell'arenile albense, quello delle mareggiate, che oltre a costringere i balneatori a chiudere alcune file di ombrelloni, lasciano enormi quantità di residui vegetali, ma anche rifiuti di ogni genere, sulla sabbia. La più colpita, a causa della vicinanza con la foce del torrente Vibrata, è ancora una volta la spiaggia nord nei pressi della Rotonda Nilo, dove la presenza di detriti si va a sommare ai drammatici problemi della forte erosione e dei casi di inquinamento del torrente del passato. Anche qui, ieri e domenica, centinaia di turisti hanno deciso di tornare in spiaggia dopo il maltempo, trovandoci appunto una distesa di rami ad impedirgli di fruire della spiaggia. Ma non solo, perché all'ingresso della spiaggia libera più a nord della città, un tubo per l'irrigazione rotto perde acqua da giorni nonostante un primo tentativo di ripristino, provocando disagi a chi vuole accedere all'arenile ed un senso di scarso decoro. Le lamentele, però, riguardano tutta la costa albense.
Tra chi ha deciso di protestare pubblicamente, mettendoci nome, cognome e "faccia", sulla pagina "Città di Alba Adriatica", c'è anche chi segnala la presenza di rifiuti sull'arenile e la difficoltà a compiere la raccolta differenziata, la sporcizia ed il degrado, la scarsa cura delle spiagge e del verde, i tombini rumorosi, il commercio abusivo e perfino la presenza di siringhe tra gli ombrelloni. C'è anche chi invita il sindaco Tonia Piccioni a fare un bagno nella spiaggia adiacente alla Bambinopoli per rendersi conto della situazione. Scendendo verso sud, lamentele parlano anche dello stato dell'arredo urbano del lungomare, come nel caso dei cestini devastati a Villa Fiore e mai stati sostituiti. A far discutere anche la pulizia della pineta. Nell'era digitale delle recensioni on-line e delle prenotazioni con un click, insomma, una pagina social infestata da commenti negativi non è il massimo per una località turistica che vive della propria immagine, soprattutto alle porte del clou dell'estate.
Luca Tomassoni
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