Di Bonaventura: siamo sempre più isolati

TERAMO. Non usa mezzi termini il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, che intervenendo sul decreto sisma, approvato in Senato e diventato legge, parla di «un decreto farlocco, già nato...
TERAMO. Non usa mezzi termini il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, che intervenendo sul decreto sisma, approvato in Senato e diventato legge, parla di «un decreto farlocco, già nato male, e che ha visto cassati tutti gli emendamenti presentati».
Di Bonaventura, che ricorda come a novembre non abbia voluto partecipare a nessuna riunione romana per gli emendamenti proprio perché convinto che fosse solo «una presa in giro», sottolinea la necessità di far sentire la propria voce con azioni forti. «In questo decreto non c’è nulla, addirittura si crea un cratere nel cratere, penalizzando le realtà con meno di 30mila abitanti», continua, «Dopo tre anni siamo sempre più isolati, eppure nelle ultime 24 ore ho registrato solo silenzi. Solo le Marche si stanno inalberando e ho intenzione di chiamare il mio omologo ascolano per chiedergli di fare insieme qualcosa». L’obiettivo, secondo Di Bonaventura, deve essere quello di portare a Roma il disagio dei territori per veder riconosciute le legittime aspettative delle realtà colpite dal sisma. «Io non mi genufletto davanti a nessuno, il cappello me lo tolgo solo davanti ai cittadini», conclude, «e agli amministratori dico: non giochiamo per partito preso. Noi dobbiamo giocare per il partito del territorio e del cittadino». (a.m.)
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