Di Carlo: «Scelte irresponsabili sulla tassa di soggiorno»

GIULIANOVA. Secondo Marco Di Carlo, presidente della consulta del turismo ed imprenditore del settore, c’è stato un buon risultato per quanto riguarda le prenotazioni per le vacanze pasquali. «Nell’u...
GIULIANOVA. Secondo Marco Di Carlo, presidente della consulta del turismo ed imprenditore del settore, c’è stato un buon risultato per quanto riguarda le prenotazioni per le vacanze pasquali. «Nell’ultima settimana», spiega Di Carlo, «ci ha dato una mano la favorevole situazione meteorologica. Le strutture ricettive che hanno voluto offrire dei pacchetti specifici hanno avuto delle buone risposte. Spero che questo importante segnale positivo sia di buon auspicio per tutto il periodo estivo». L’attenzione inevitabilmente si sposta sul regolamento dell’imposta di soggiorno e la mancata approvazione delle modifiche proposte dal Pd. «Si poteva cogliere l’occasione per promuovere il turismo in maniera seria», polemizza Di Carlo, «ma evidentemente non c’è la volontà di compiere un salto di qualità. Dobbiamo purtroppo rilevare che non esiste nessuna seria programmazione a favore dei clienti che da quest’anno, a partire da maggio, tasseremo. Si è capito subito che è mancata la volontà da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale di compiere un salto di qualità verso quelle persone che scelgono Giulianova come meta per le vacanze. Non si può avallare un evidente comportamento irresponsabile. Credo che il bilancio avrebbe potuto prevedere una quota da destinare all’intrattenimento degli ospiti e invece nulla. Credo, per il bene di tutti e soprattutto della città, che l’attuale esperienza debba essere conclusa al più presto. Chi ci sta governando, e lo dico con tristezza e tanta malinconia, non possiede purtroppo capacità di vedute turistiche tant’è che è stato adottato un regolamento sull’imposta di soggiorno che non va bene per le necessità e la realtà di Giulianova. Li sfido a confrontarsi assieme ad altri attori politici ponendo il turismo al centro». Il presidente della Consulta conclude: «Chi ci amministra ha dimostrato in modo evidente incapacità di programmare qualificate azioni mirate in una città che vive soprattutto di accoglienza, ma anche di recepire le idee e le proposte in funzione dello sviluppo turistico».
Alfonso Aloisi
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