Di Flavio vuol bloccare la variante alla 259
Nereto, il sindaco tenta di evitarne la realizzazione dirottando i fondi per riqualificare viale Europa
NERETO. Prima missione per Giuliano Di Flavio: scongiurare la realizzazione della variante alla Sp 259, quella che tante polemiche ha sollevato a Nereto e che è stata giudicata inutile e costosa e su cui si era speso anche il parroco, don Silvio De Gregoriis, lanciando il suo anatema contro la profanazione del luogo del riposo e del silenzio. La bretella, infatti, taglia il cimitero comunale. Di Flavio, ora nei panni di sindaco di Nereto, proverà a bloccare il cantiere.
Spera di essere in tempo a farlo, di non arrivare troppo tardi, altrimenti la frittata è fatta e Nereto dovrà digerire, dopo la riconversione del Romeo Menti, anche la bretella. «Ai primi della settimana andrò a valutare lo stato dell’arte», dice Di Flavio, ospite di Super J, «sperando ci siano le condizioni di bloccare l’opera». Di Flavio saprà leggere fra le righe delle carte essendo urbanista e, per di più, funzionario della Provincia. «Un milione e 600mila euro sono tanti, la fetta più grossa dell’intero intervento di adeguamento della Sp 259. Non vanno dilapidati per questo progetto. Ritengo che possano essere spesi per riqualificare tutta viale Europa, il suo incrocio semaforico da sostituire con una rotatoria. Un’arteria viaria (è variante al centro cittadino ma anche ingresso ed uscita dal centro abitato) dove i marciapiedi sono inesistenti e impraticabili. Si tratta di una zona di sviluppo che così non potrà decollare. Abbiamo asfalti di provinciale ridotti a brandelli», prosegue il neo sindaco di Nereto, «che necessitano di un forte intervento di manutenzione». Di Flavio ben comprende che quei fondi sono vincolati e che non posso essere distratti per altre opere o per altre strade. Ecco perché, ritiene possibile investirli sempre sulla viabilità e sempre su infrastrutture provinciali che ricadono sul territorio di Nereto. Per Di Flavio la bretella non riveste alcuna utilità. La bretella, secondo il progetto, taglia il viale dei cipressi che verrebbero parzialmente abbattuti. Finirebbe poi sulla rotatoria realizzata nella zona industriale all’epoca in cui la previsione di piano per il comparto produttivo prevedeva lo sbocco su via Primo Maggio, tagliando viale Europa.
Alex De Palo
©RIPRODUZIONE RISERVATA

