Di Giambattista e Zippilli sospesi dall’ordine degli architetti

GIULIANOVA. Il consiglio di disciplina dell’ordine degli architetti della provincia di Teramo ha sospeso in via cautelare, a norma di legge, Filippo Di Giambattista e Carmine Zippilli, architetti...
GIULIANOVA. Il consiglio di disciplina dell’ordine degli architetti della provincia di Teramo ha sospeso in via cautelare, a norma di legge, Filippo Di Giambattista e Carmine Zippilli, architetti iscritti all’ordine coinvolti nell’inchiesta sule presunte tangenti al Comune di Giulianova. Entrambi sono agli arresti domiciliari: il primo è indagato come amministratore unico della società municipalizata Giulianova Patrimonio e come libero professionista; l’altro in qualità di tecnico della Asl per la parte dell’inchiesta relativa all’ex ospedaletto di corso Porta Romana a Teramo.
Intanto continuano le prese di posizione politiche sui riflessi dell’indagine in corso. Secondo Franco Arboretti, consigliere del Cittadino governante, in una nota si chiede polemicamente: «Siano proprio siciuri che il sindaco non potesse sapere?». Arboretti ritiene che la revisione degli atti amministrativi annunciata dal sindaco sia solo «fumo negli occhi», mentre invece avrebbe dovuto vigilare sulla regolarità dei certe operazioni urbanistiche ora finite nell’inchiesta. Tra queste il piano di lottizzazione Lido delle Palme approvato «con due sequenziali delibere di giunta (presieduta dal sindaco Mastromauro, con parere tecnico di conformità al Prg della Mastropietro e con l’avallo del segretario generale Marini) nell’estate del 2016 quando, invece, doveva essere il consiglio comunale a valutarlo, in quanto non conforme al Prg». E infatti la variante urbanistica per realizzare il piano, ricorda ancora Arboretti, era stata annullata dal Tar nel 2014.

