Di Giandomenico espone in strada e rilancia il progetto Goldrake

16 Aprile 2021

TERAMO. Jurij Gagarin, Goldrake, Carmine Di Giandomenico: tutti nati nelle periferie, lontano dalle metropoli, ognuno a suo modo un “Alieno di provincia”, titolo e concetto della doppia iniziativa...

TERAMO. Jurij Gagarin, Goldrake, Carmine Di Giandomenico: tutti nati nelle periferie, lontano dalle metropoli, ognuno a suo modo un “Alieno di provincia”, titolo e concetto della doppia iniziativa dell’artista teramano del fumetto Di Giandomenico, in corso in questi giorni in città. Il cosmonauta sovietico, che il 12 aprile 1961 fu il primo a volare nello spazio, è stato ritratto da Carmine nella prima stampa della mostra a cielo aperto “Icone”, visibile dal 12 aprile su uno spazio pubblicitario 6x3 dello "stradone" (davanti al supermercato Lidl), un modo originale di esporre in tempo di Covid e musei chiusi. Dopo la copertina con Gagarin ogni lunedì, fino al 12 maggio, l’immagine cambierà: dal 19 le icone della memoria, «personaggi con cui sono cresciuto negli anni Settanta», spiega al Centro il disegnatore, nome internazionale; dal 26 Superman e il tema Spazio-Tempo-Storia-Arte; dal 3 maggio un tributo a Dark Knight, il cavaliere oscuro Batman di Frank Miller. «Riportiamo l’arte negli spazi esterni, con una forma di street art, per superare le chiusure che hanno messo in difficoltà gli artisti e per colorare e fare accoglienti le città. Spero che il Comune apra a questa forma di espressione e l'appoggi» dice Di Giandomenico, che paga di tasca sua lo spazio 6x3.
L’altro segmento di “Alieno di provincia” è la presentazione dell’installazione Goldrake, progetto che un paio di anni fa provocò discussioni accese. Di Giandomenico rilancia l’idea di collocare sull’Ipogeo l'iconico personaggio dei cartoni giapponesi anni Settanta e la illustra ai concittadini con quattro pannelli nel sottopasso di piazza Garibaldi. «Sono grato al sindaco Gianguido D’Alberto e al dirigente Remo Bernardi che mi hanno permesso di esporre le tavole nel passaggio dell’Ipogeo» continua il disegnatore, che ha presentato il progetto cantierabile sulla piattaforma del Comune IdeaTe. «Aspetto di sedermi al tavolo tecnico per discutere i dettagli con la commissione che valuta i progetti». Intanto l’idea Goldrake viene spiegata alla cittadinanza con le tavole esposte nel sottopasso. «Un modo per fare chiarezza. Il Progetto Kyojin, in giapponese Colosso, prevede un’installazione temporanea, per 363 giorni, sfrutta energia fotovoltaica pulita e illuminerebbe e riqualificherebbe la piazza, aspetti che lo fanno rientrare nel Recovery Plan. Il costo di 300mila euro sarebbe interamente finanziato col crowfunding, con libere donazioni e investimenti privati».
Il colossale Goldrake, reinterpretato da Di Giandomenico omaggiando il genere “mecha” nipponico dagli anni Settanta a oggi, sarà in fibra di vetro, cavo all’interno, con le ali che saranno anche lampioni. Del Teramano la ditta che lo realizzerebbe. Ma non sarebbe questa l'unica ricaduta economica sul territorio, assicura Di Giandomenico: «Pensiamo ai turisti, sia i curiosi che gli appassionati di fumetti e anime. Lucca Comics con 150mila presenze muove un indotto di oltre cinque milioni. È un progetto regalato alla mia città, io non prendo un euro».
Anna Fusaro
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