Di Giminiani: «Il liceo non potrà riaprire»

Il fondatore della scuola parificata non crede più alla possibilità che arrivi un finanziatore
CORROPOLI. Per il fondatore del liceo aeronautico di Corropoli, Giuseppe Di Giminiani, socio dell’istituto scolastico parificato ma da tempo non più componente del consiglio di amministrazione, non ci sono più le condizioni per la ripartenza a settembre delle lezioni. La mancata approvazione del bilancio, i debiti per circa 300mila euro fin qui accumulati dalla scuola, la necessità di reperirne almeno il doppio per garantire ancora un anno di attività, l’inesistenza al momento di finanziatori privati costituiscono il concreto impedimento per il ritorno degli studenti sui banchi. Studenti che stanno preferendo iscriversi altrove per concludere il triennio e, in alcuni casi, per conseguire il diploma. Molti, infatti, si stanno orientando verso altre scuole superiori della provincia mentre alcuni hanno manifestato interesse all’omologa scuola di Grottammare. La chiusura del liceo D’Annunzio costituirà, comunque la si pensi, una perdita dell’offerta formativa in provincia e per il territorio nel silenzio di istituzioni e partner. «Occorrono ingenti finanziamenti e non ci sono finanziatori», dice Di Giminiani. «Un anno e mezzo fa feci una proposta per risanare la scuola ma non è stata accettata. Sono stato ricontattato dai genitori ai quali ho potuto solo offrire la possibilità di venire a Grottammare». Di Giminiani, relativamente alla crisi economica, tira in ballo i soci. «La banca di credito cooperativo è responsabile di questo fatto perché quando nel 2009 io sono uscito dal cda, i due soci, cioè banca e Comune di Corropoli, avrebbero dovuto pianificare bene. Ora la Bcc si chiama fuori ed è una scelta che non condivido, visto che gli unici ad aver gestito in questi anni il liceo sono stati loro». Fino allo scorso anno scolastico erano circa una sessantina gli studenti e molti, oggi, si sono iscritti ad altri istituti. «La sensazione che ho avuto è che anche gli studenti rimasti non credano più alla ripartenza del liceo», conclude Di Giminiani, «e francamente nemmeno io a meno che non arrivi un finanziatore che porti 600/700mila euro perché non è solo il debito a pesare ma la difficoltà a portare avanti classi da 8 o 9 studenti».
Alex De Palo
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