Di Giosia: «Contagi in salita, prudenza»

In una settimana raddoppia il numero dei positivi, 21 i ricoverati. Il direttore dell’Asl: «Tenete le mascherine al chiuso»
TERAMO. Casi Covid raddoppiati nell'ultima settimana in provincia di Teramo: 250 i positivi, in linea con quello che è un aumento generalizzato a livello locale (i casi in Abruzzo nella giornata di martedì erano 1478) e nazionale dei contagi.
Una situazione che, senza troppi allarmismi, fa comunque tenere alta la guardia alla Asl di Teramo che tramite il direttore generale Maurizio Di Giosia rinnova un accorato invito alla prudenza e al mantenimento di comportamenti corretti. L'abbandono completo dei dispositivi di protezione, secondo il manager, è deleterio e proprio i numeri dei contagi ne sarebbero la chiara dimostrazione. «La situazione per quanto attiene il profilo sanitario è sotto controllo, ma registriamo una certa superficialità negli atteggiamenti che può avere conseguenze importanti sul fronte dell'aumento costante ed ulteriore dei contagi», spiega il manager dell'azienda sanitaria locale che riferisce di 21 ricoveri attuali, 11 dei quali in ospedale e gli altri 10 nella struttura di bivio Bellocchio. «Noi continuiamo a monitorare la situazione sul territorio, ma serve la collaborazione di tutti per arginare questa virulenza: occorre prudenza, soprattutto dobbiamo evitare che si “sporchino” gli ospedali gettando di nuovo nell'emergenza le strutture e tutto il sistema sanitario. Non ce lo possiamo permettere» aggiunge Di Giosia.
A destare forte preoccupazione fra gli operatori sanitari che temono una escalation di contagi nelle prossime settimane sono in modo particolare i comportamenti delle persone: l'eliminazione dell'obbligo della mascherina ha di fatto spalancato le porte ad una libertà che potrebbe avere ricadute rilevanti in termini di nuovi casi di positività. È proprio il manager Di Giosia a parlare di «comportamenti a rischio» come se «il Covid non ci fosse mai stato», dice. Ed aggiunge: «Ho visto, in particolare lungo le zone della costa, delle iniziative con migliaia di persone radunate senza precauzioni: le mascherine, a mio avviso, vanno usate ancora quando ci sono situazioni di assembramenti o si sta al chiuso. Lo ritengo necessario, altrimenti non ne verremo fuori. E fa male vedere questi comportamenti anche perché i sacrifici fatti per superare l'emergenza sono stati tantissimi, da parte di tutti». Sul fronte dei vaccini ormai i numeri sono bassissimi, ma resta forte la raccomandazione per la somministrazione della quarta dose per i fragili e per gli anziani anche perché «le varianti appaiono molto insidiose ed abbiamo toccato con mano quanto sia importante proteggersi», conclude il direttore della Asl.
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