Di Giosia difende l’ospedale: «Ha professionalità e numeri»

Il numero uno della Asl chiama i medici del Val Vibrata a replicare alle accuse di declassamento Sottolineati i buoni risultati di Chirurgia e Ortopedia, annunciati più interventi in Ginecologia
SANT’OMERO. «Parlare male dell’ospedale lo danneggia, allontana il cittadino. Il Val Vibrata produce ancora poco per il potenziale che ha». Chiude così l’incontro con medici e giornalisti il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia per controbattere agli addebiti mossi dal centrosinistra sul declassamento dell’ospedale di Sant’Omero con la “rivoluzione” delle unità operative. Di Giosia parla di modello integrato, ossia sostiene che vada superato il concetto di servizi doppione nelle quattro strutture sanitarie perché così prevedono i piani di Governo e Regione. Dunque una rete che metta in collegamento due reparti uguali, per cui – concorso o non concorso per direttore di unità operativa complessa – «non pregiudizievole rispetto alla qualità di prestazioni offerte dal reparto. Non è la struttura complessa ma le attività che vanno svolte per rispondere alle esigenze di cura dei pazienti che conta».
Quanto al passaggio da complessa (Uoc) a semplice dipartimentale (Uosd) dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, sia il direttore del dipartimento materno infantile Antonio Sisto che il direttore dell’Ostetricia e Ginecologia Alessandro Santarelli hanno spiegato che Sant'Omero svolge un ruolo di fondamentale importanza con una riorganizzazione “circolare”, per cui si otterrà un incremento dell'attività operatoria, puntando sulla patologia ginecologica di bassa-media complessità. Quindi, riduzione dei tempi di attesa e recupero della mobilità passiva, oltre a un potenziale incremento della mobilità attiva. A luglio sarà attivato il percorso di rieducazione/riabilitazione del pavimento pelvico ed è stato aperto il centro della menopausa, l’unico in funzione nella Asl.
Quanto alla Chirurgia (generale e proctologica), nel piano diventerà Uosd: nel frattempo resta Uoc. Sui numeri, i direttori Mario Cicconi e Renato Pietroletti sottolineano la forte risposta in termini di interventi e fiducia, arginando la mobilità passiva su ernie e colecisti. Quanto a Proctologia, è punto di riferimento extra regionale e partner dell’istituto San Gallicano di Roma per un progetto sulle neoplasie anali disponendo di un apparecchio per anoscopia ad alta risoluzione (l’ospedale di Sant’Omero è l’unica struttura pubblica oltre al Gemelli ad averla nel centro Italia). Brilla Ortopedia, diretta da Vittorio Di Cesare, che in questi primi sei mesi del 2023 ha ulteriormente aumentato le attività, in particolare la chirurgia protesica (anca-ginocchio-spalla) attestandosi su 160 protesi totali e con un tasso di occupazione dei posti letto del 104%. A valenza universitaria, con buoni dati, c’è anche la Medicina interna diretta da Davide Grassi.
Per Di Giosia le competenze e le professionalità Sant’Omero le ha e da Teramo sono state inviate figure eccellenti in Pronto soccorso e Anestesia-rianimazione. Certo l’arrivo nei prossimi mesi della risonanza magnetica da 1,5 tesla di ultima generazione (un milione di euro). Subito arriveranno una Moc 3D e una nuova Tac, 128 strati, di ultima generazione, e una colonna laparoscopica 3D ad altissima risoluzione e qualità.
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