Di Girolamo: «I due mega progetti? Sono da rivedere»

31 Luglio 2016

Roseto, il sindaco spiega perché ha bloccato 10,5 milioni di investimenti. «Il lungomare per me dev’essere verde»

ROSETO. La mancata approvazione dei due project financing varati poco prima del voto dall’amministrazione Pavone da parte del consiglio comunale ha provocato la dura reazione delle forze di minoranza, sia quelle di centrodestra, sia quelle riconducibili ad Abruzzo civico, quindi all’onorevole Giulio Sottanelli. «Da Pavone mi aspettavo una dura critica», è la replica del sindaco Sabatino Di Girolamo, «in quanto in ballo ci sono progetti impostati durante il suo mandato, quindi è logico che cerchi di difendere il suo operato e quello dei suoi collaboratori. Noto invece con sorpresa che Abruzzo civico sembra sia stato folgorato sulla via di Damasco, visto che i suoi rappresentanti in consiglio hanno difeso a spada tratta i due project financing che invece il loro referente, l’onorevole Sottanelli, aveva duramente criticato appena qualche mese fa».

Pomo della discordia le proposte di due società private presentate pubblicamente alla vigilia delle recenti amministrative con l’obiettivo di effettuare interventi sul territorio in partnership con il Comune di Roseto. Il primo progetto riguarda la riqualificazione urbana del centro città oltre all’acquisto, messa a norma e alla cessione definitiva dell’Arena 4 Palme al Comune così come dell’area di risulta della stazione ferroviaria oggi adibita a parcheggio, per un investimento di circa 4,1 milioni di euro. In cambio il privato che ha proposto l’intervento chiede di gestire i parcheggi di Roseto per 30 anni. Il secondo è invece relativo alla manutenzione del territorio e alla riqualificazione degli impianti termici e di pubblica illuminazione, per un investimento di circa 6,4 milioni di euro. La contropartita sarebbe la somma che il Comune spende ogni anno per le bollette di tutte le strutture pubbliche. Anche in questo caso il termine è fissato in 30 anni.

«Nessuna preclusione alla collaborazione tra pubblico e privato», tiene a precisare il sindaco Di Girolamo, «tuttavia i mega-progetti sono stati presentati in fretta e furia dalla passata amministrazione senza dare la possibilità ai consiglieri di minoranza di studiarli nel dettaglio e, soprattutto, senza il necessario coinvolgimento dei rosetani. Impossibile, quindi, stabilire quali potranno essere le reali conseguenze per la città».

Di Girolamo e la sua maggioranza intendono entrare nel merito dei due project financing, in modo da avere un quadro completo della situazione e poter dare un giudizio definitivo. «Da una prima analisi», anticipa il primo cittadino, «sembra che le aiuole tra il lungomare centrale e viale Roma debbano trasformarsi in una spianata di parcheggi. Questa è una soluzione che cozza con la mia idea del lungomare di Roseto che immagino un’immensa oasi verde».

Federico Centola

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