Di Marco: «Allarme astensionismo» Ciccolone: «Riunire i progressisti»

GIULIANOVA. Una classe politica incapace di guardare al futuro che non ha saputo lanciare segnali di discontinuità mettendo i cittadini al centro dei programmi. Dura l’analisi di Carlo Di Marco,...
GIULIANOVA. Una classe politica incapace di guardare al futuro che non ha saputo lanciare segnali di discontinuità mettendo i cittadini al centro dei programmi. Dura l’analisi di Carlo Di Marco, presidente dell’associazione Demos, all’indomani del voto amministrativo. «Il dato davvero significativo», dice di Marco, «è il calo netto dei votanti che a Giulianova sfiora il 40%. Ma nessuno ne parla. Ma il problema ignorato è che il sistema della rappresentanza è letteralmente saltato: chi vince rappresenta una maggioranza fasulla perché le percentuali si calcolano sui voti validamente espressi». Secondo Di Marco, quel 40% di astensionismo, se il sistema dei partiti non si trasforma, sarà sempre più in crescita. «Nessuno si chiede il perché questo accade», continua Di Marco, e purtroppo in pochi si rendono conto dei guasti istituzionali che vive la nostra democrazia».
Forte la delusione per il risultato elettorale anche da parte della sinistra italiana. «Alla luce dei risultati la sconfitta della sinistra è evidente e di questo ne prendiamo atto e dovremo assumercene tutti le responsabilità», scrive in una nota Gianmarco Ciccolone del gruppo Bella Giulianova. «Ritrovare questo scenario, il titanico scontro tra una destra violenta e razzista e un centrodestra che sembra un comitato d’affari, purtroppo era l’incubo di tutti coloro che hanno lavorato per l’unità dei progressisti». Secondo Ciccolone il civismo da solo non basta per affrontare i temi del lavoro, l'integrazione, la sanità pubblica e l'istruzione. «È arrivato il momento di rimboccarci le maniche e ripartire da zero, uniti per rinnovare e rialzare la testa dopo questa dimostrazione di come non basta la buona politica per avere buoni risultati elettorali. Le urne sono chiuse ma non chiudiamo le speranze di far rinascere a Giulianova una voce progressista forte, unita, democratica e finalmente vincente». (m.l.)
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