«Di Marco va con un altro partito»
Liberalsocialisti, Giannunzio rinnova il veto ad appoggiare Chiodi
ROSETO. «Le implicazioni politiche della recente adesione del Pd al Partito socialista europeo sono argomento sconosciuto per Nicola Di Marco e per il suo circolo di amici». Secca la replica di Ugo Giannunzio, presidente dei Liberalsocialisti abruzzesi, nei confronti di Di Marco, candidato alle elezioni col Nuovo centrodestra, a fianco di Gianni Chiodi. Una scelta diametralmente opposta a quella che è la linea del suo partito di appartenenza, i Liberalsocialisti appunto, i cui vertici regionali hanno apertamente dichiarato di appoggiare Luciano D’Alfonso, candidato governatore per il centrosinistra, quindi antagonista di Chiodi.
«I ruoli pubblici o elettivi invocati, acquisiti anche grazie all’impegno di tanti socialisti», si legge ancora nella nota di Giannunzio «non sono oggi sufficienti a legittimare una scelta politica del tutto personale, priva di ogni coerenza e legame con la storia dei socialisti abruzzesi. La scelta di campo del 2009 a favore del presidente Chiodi era stata infatti frutto di un accordo programmatico e non un’adesione incondizionata al centrodestra». Secondo il presidente dei Liberalsocialisti abruzzesi, quindi, la scelta di Di Marco sarebbe «un’adesione a un partito, il Nuovo Centro Destra», prosegue il documento «la cui stessa denominazione stride con il socialismo e che a livello europeo è collocato esattamente dalla parte opposta del Pse. A questo proposito attendiamo una dichiarazione pubblica da parte del consigliere Di Marco in cui si chiarisca per chi voterà, insieme ai suoi amici, nelle imminenti elezioni europee». (f.ce.)
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