Di Marzio: subito scuse da Belgiglio e Di Sante o è rottura

21 Aprile 2015

GIULIANOVA. «Chi alimenta polemiche e rimbrotti ha poca voglia di lavorare per il bene comune e l’unità. Non è nello stile Confcommercio assecondarle e inseguirle, per noi finisce qui; preferiamo...

GIULIANOVA. «Chi alimenta polemiche e rimbrotti ha poca voglia di lavorare per il bene comune e l’unità. Non è nello stile Confcommercio assecondarle e inseguirle, per noi finisce qui; preferiamo impiegare il nostro tempo per fare sindacato con i commercianti». È questa la risposta di Pietro Belgiglio, presidente Confcommercio Giulianova, alle accuse mossegli da Luciano Di Marzio di Confartigianato, che addita il comportamento di Confcommercio come «scorretto, diffondendo comunicati stampa al di fuori degli accordi presi nel tavolo della consulta». Belgiglio, invece, ricorda che «E’ da giugno 2014 che studiamo, ci prepariamo, ascoltiamo i commercianti giuliesi. E lo facciamo in trasparenza invitando sempre tutti, compresa la Confartigianato locale, che però non si è mai presentata. Non per questo ci siamo mai fermati o l’abbiamo diffamata».

La nota di Confcommercio continua dicendo che le proposte presentate alla stampa, le stesse consegnate in consulta, sono state protocollate fin da gennaio 2015. «Se qualcuno si è distratto», incalza Belgiglio, «e non ha voluto o potuto seguire i lavori è un problema suo. Il nuovo federalismo fiscale mette i Comuni a dura prova e li costringe a un serrato confronto con le associazioni sindacali, che devono crescere per affrontare le grandi sfide». «Siamo molto delusi», fa eco Confartigianato, «ci aspettavamo un intervento del presidente provinciale di Confcommercio, Giandomenico Di Sante, finalizzato a un richiamo all’unità delle associazioni, invece è sceso in difesa di Belgiglio che, per i suoi comportamenti, a nostro avviso non è difendibile». Di Marzio, ricordando che Confartigianato ha votato in favore della presidenza di Di Sante alla Camera di commercio, ribadisce però che attende le scuse da entrambi (Belgiglio e Di Sante), per il bene della collaborazione futura. E per assicurarla Confartigianato ritiene di non poter accettare «questa difesa, senza fondamento, a favore di Belgiglio il quale, col suo atteggiamento e i suoi comunicati, ha offeso Confartigianato e le altre associazioni. Il ritardo della Confcommercio a Giulianova (che, come sua stessa ammissione, ha iniziato a lavorare a giugno 2014), ha costretto i commercianti giuliesi a organizzarsi in forma autonoma, danneggiando le associazioni». (m.t.)

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