Di Mattia: restano dubbi da chiarire

7 Agosto 2021

Interrogativi sull’accoglienza dei non vaccinati e sui dati sensibili

TERAMO. «Siamo d’accordo con il Green pass in linea di massima, per la maggiore tutela che garantisce, ma siamo contrari alle norme realizzate di fretta e che non danno il tempo per adeguarsi. Restano infatti dei punti interrogativi che devono essere assolutamente chiariti, altrimenti sarà presto il caos»: così il ristoratore di Alba Adriatica Valerio Di Mattia, presidente dell’associazione abruzzese di categoria Aria Food, che spiega nel dettaglio: «Due sono principalmente i dubbi. Il primo è sui dati sensibili che raccogliamo dai nostri clienti attraverso il controllo del Green pass e su quanto e come dobbiamo conservarli. Il secondo è sulle persone senza la certificazione: dobbiamo allontanarle oppure dobbiamo predisporre aree esterne per la loro accoglienza?».
Continua il presidente di Aria Food: «Al momento l’impatto del Green pass è attutito dalla stagione estiva e dal clima, soprattutto lungo la costa, visto che i ristoranti accolgono i clienti prevalentemente all’esterno dove non c’è bisogno della certificazione. Il momento critico arriverà a settembre. Abbiamo un mese scarso, quindi, per chiarire i dubbi, sperimentare e adeguarci».(l.t.)
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