Di Murro chiede «pazienza» per il saldo degli arretrati
COLONNELLA. Il nuovo presidente dell’Atr, Antonio Di Murro, dice la sua prima dell’incontro che si terrà con i sindacati il 17 settembre. In ballo, oltre alla discussione sul futuro, c’è il pagamento...
COLONNELLA. Il nuovo presidente dell’Atr, Antonio Di Murro, dice la sua prima dell’incontro che si terrà con i sindacati il 17 settembre. In ballo, oltre alla discussione sul futuro, c’è il pagamento degli stipendi arretrati di giugno e luglio. Di Murro «conferma il proprio impegno a saldare quanto prima» le due mensilità. Ma quando? Di Murro parla di «tempi congrui, che saranno ancora più brevi se ciascuno farà la propria parte fino in fondo, come oggi peraltro sta avvenendo, per il miglior funzionamento possibile dell’azienda stessa». E, in chiusura del comunicato stampa, chiede «pazienza» al personale.
La certezza che vengano pagati subito non c’è, anche perchè Di Murro – che non lo scrive nella nota– ha fatto una proposta di saldo del dovuto alla curatela fallimentare, per entrare in pieno possesso delle strutture di Colonnella: deve pagare sui 2 milioni 300mila euro.
Comunque sia, Di Murro guarda con fiducia al futuro, ma a determinate condizioni: parla delle difficoltà «ma ciò non deve mai minare il rapporto di fiducia tra azienda e comunità, condizione indispensabile per la reciproca crescita. Di più: siamo fermamente convinti che solo attraverso il sostegno e la cooperazione di tutti gli attori in campo – impresa, management, lavoratori, organizzazioni sindacali e istituzioni – si possa mettere in sicurezza, per poi rilanciare, l’Atr e l’intero suo capitale umano, vero know-how di eccellenza dell’azienda, facendo fronte a tutte le pregresse situazioni debitorie, a cominciare ovviamente dagli stipendi arretrati». Tre gli obiettivi individuati: «accrescere le commesse, creando utili; far fronte ai debiti – che purtroppo ammontano a cifre ben più consistenti rispetto a quanto sinora riportato dalla stampa; garantire alla forza-lavoro migliori condizioni economiche ed ambientali». (a.f.)

