Di Nicola: «Consulto subito i partiti e le associazioni»

2 Febbraio 2017

Tortoreto, il candidato sindaco del Pd stringe i tempi Ma ci sono le incognite Di Stanislao, Di Matteo e Carusi

TORTORETO. Caos e profonde divisioni nella politica tortoretana, ma il Partito Democratico ha finalmente il suo primo punto fermo: spetta all'avvocato Piero Di Nicola dare vita auna lista civica vincente. E lui intende correre veloce.

La sua investitura a candidato sindaco, del resto, è arrivata con 20 giorni di anticipo rispetto alla data fissata per le primarie, annullate martedì sera. In dote, Di Nicola ha portato 190 firme (15 annullate poi per alcuni difetti di presentazione). Commenta a caldo: «Avevo dato immediata disponibilità a partecipare alle primarie, perché ben felice di sottopormi a un giudizio democratico. Fa piacere, però, che nel partito nessuno abbia deciso di proporre un'altra candidatura alternativa alla mia. Ora qualche giorno per le valutazioni, poi già dalla prossima settimana comincerà il giro di consultazioni con tutte le associazioni cittadine e le realtà politiche interessate. Sarà importante anche e soprattutto per confrontarsi sui temi importanti che dovranno essere trattati nel programma elettorale».

Il primo vero candidato sindaco per le elezioni primaverili è ottimista, ma il suo compito appare difficile più che mai. Il lungo e duro dibattito interno al partito sull'ipotesi delle primarie, infatti, sembra aver lasciato una forte lacerazione. Tanto che una parte degli esponenti del Pd, più critici verso la linea scelta dal partito, potrebbe assecondare le ambizioni di candidatura di Augusto Di Stanislao, il quale, dopo essere stato escluso dalle primarie grazie ai paletti imposti dal regolamento, sta infittendo la rete di contatti con altre realtà politiche e associative cittadine. In questa partita cruciale per il centrosinistra, un ruolo importante potrebbe assumerlo "Impegno Civico" dei "dissidenti" Rosita Di Mizio e Renato Chicchirichì, che promettono scintille contro gli amministratori delle ultime due giunte comunali. Poi ci sono due liste in composizione apertamente alternative al Pd: quella dei centristi di Domenico Di Matteo, e quella di Nico Carusi e del suo movimento apartitico "Progetto Tortoreto". Apartitico, ovviamente, anche il Movimento 5 Stelle, che sta lavorando lontano dai riflettori ma avrebbe già avanzato richiesta ai vertici nazionali per ottenere il vessillo ufficiale.

Nel centrodestra non si respira aria migliore rispetto al centrosinistra. Nonostante il passo indietro e l'appello all'unità di Alessandra Richi, nonostante il rifiuto ad impegnarsi direttamente di Domenico Piccioni, tutto sembra fermo dov'è da almeno tre anni: il gruppo di Gino Monti e quello di Francesco Marconi non si mettono d'accordo, mentre entrambi vorrebbero candidarsi a sindaco. Vano, per ora, sembra anche il tentativo di alcuni possibili alleati di proporre nomi alternativi, come quello di Mauro Calvarese.

Luca Tomassoni

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