Di nuovo file e caos nel centro vaccinale

Colonnella, ore di attesa per un problema informatico. Protestano i sindaci vibratiani, si scusa la Asl
COLONNELLA. Un’altra giornata di caos al centro vaccinale vibratiano di Colonnella: assembramenti, attese superiori a due ore e una coda polemica lunga quanto la fila. Ieri, a causa di un problema tecnico, alcuni utenti che erano stati convocati per la mattinata, hanno visto differire al pomeriggio la somministrazione della dose, per cui il serpentone fuori dall’hub ha fatto saltare i nervi a molti, sindaci compresi.
Circa mille le vaccinazioni che erano in programma. La sovrapposizione fra le prenotazioni con Poste (che non permette modificazione oraria) e la piattaforma regionale per i fragili ha generato l’ulteriore caos. Anziani, disabili e i loro accompagnatori sono stati così costretti a un’estenuante attesa, portando sia i cittadini che gli addetti alla vaccinazione a prolungare la permanenza al “Val Vibrata Village”.
Va ancora affinato il servizio di gestione delle file che ha mostrato la sua vulnerabilità, facendo rimpiangere le vaccinazioni dislocate nei vari comuni.
Al coro di protesta dei cittadini si è aggiunto quello dei sindaci di Controguerra, Colonnella, Nereto e Ancarano. «Ci dissociano totalmente dalla Asl territoriale per la gestione della giornata di vaccinazioni», affermano, «nonostante l’impegno profuso dagli stessi comuni aderenti nell’avviare il centro di vaccinazione, sostenendo direttamente le spese necessarie e mettendo a disposizione il personale amministrativo, la giornata di vaccinazione ha comportato notevoli disagi e totale disservizio per i nostri concittadini. I comuni di Colonnella, Controguerra, Nereto e Ancarano, su indicazioni dalla Asl hanno convocato i soggetti fragili iscritti sulla piattaforma regionale rispettando gli orari impartiti dalla stessa azienda sanitaria. Negli stessi orari la Asl ha convocato i cittadini, anche non residenti in Val Vibrata, registrati tramite la piattaforma di Poste Italiane, pertanto, superiore alle disponibilità organizzative della struttura aziendale, generando un totale disagio e disservizio, violando anche le norme anti-covid». Il consigliere provinciale Mauro Scarpantonio afferma che la «Asl teramana è stata esempio di totale disorganizzazione; ha offeso cittadini, sindaci e istituzioni locali».
In serata sono arrivate le scuse della Asl: «Ci dispiace di quanto accaduto. I sindaci hanno ragione: ci scusiamo con i cittadini per i disagi che si sono verificati. Porremo riparo già da domani (oggi per chi legge), migliorando l'organizzazione e pianificando ancor meglio la campagna vaccinale in Val Vibrata. Ieri, con tremila somministrazioni la Asl ha contribuito al raggiungimento degli 11mila vaccini regionali»
Alex De Palo
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