Di Pasquale: «Subito i candidati a sindaco»

10 Gennaio 2018

L’esponente della minoranza del Pd invita il partito a non aspettare l’esito delle elezioni politiche

TERAMO . «Iniziamo a parlare subito anche del Comune». Le trattative per le candidature al Parlamento sono ancora aperte, ma Manola Di Pasquale accelera in vista dell'altro appuntamento elettorale decisivo per il Pd. Per la presidente dell'Istituto zooprofilattico, candidata sindaco nel 2014 ed esponente della minoranza interna del Partito democratico, è fondamentale impostare la campagna per la rielezione del consiglio comunale prima ancora che si sappia l'esito delle politiche. Il 29 gennaio scadranno i termini per la presentazione delle candidature a Camera e Senato e nonostante i tempi stretti il quadro è tutt'altro che definito. «Tutti i dirigenti sono a disposizione del partito com'è giusto che sia», sottolinea Di Pasquale, «ma prima vanno definite le esigenze a livello regionale, nazionale e di coalizione». Mancano ancora diversi tasselli per dare certezza alla scelta dei candidati che affronteranno il giudizio delle urne nella tornata del 4 marzo. «In ogni caso è questione di giorni», precisa l’esponente Pd, «e appena saranno chiuse le liste per il Parlamento potremo concentrarci su programmi e candidati per il Comune». Non sarà necessario aspettare, secondo lei, che la campagna elettorale per le politiche sia chiusa né il risultato del voto in programma tra poco meno di due mesi. Anzi, la corsa per Camera e Senato potrebbe essere uno stimolo per pianificare al meglio le scelte a livello locale.
«La campagna elettorale ormai alle porte», sottolinea la rappresentante della minoranza Dem, «farebbe da traino a quella per il consiglio comunale». Un passaggio chiave sarà la scelta del candidato sindaco. «Se non ce ne sarà uno riconosciuto e condiviso da tutti, si faranno le primarie», osserva Di Pasquale che si dice a favore della consultazione preventiva della base. «Questa valutazione preliminare sarà fondamentale», insiste, «soprattutto nel caso in cui ci saranno più candidati sindaco spendibili». Le primarie come metodo di selezione dell'aspirante primo cittadino più gradito dagli elettori sono state annunciate anche dal segretario provinciale Gabriele Minosse, per cui sarà necessario calcolare i tempi per organizzarle. Il Pd teramano, però, si presenta ai nastri di partenza di una lunga volata verso il voto della prossima primavera ancora commissariato. Di Pasquale, comunque, non vede bene un congresso, soprattutto se dall'esito incerto, in questa fase così delicata. «Se non abbiamo un candidatura unitaria per la segreteria», osserva, «è meglio proseguire con il commissario, magari affiancato da un gruppo con cui condividere le scelte». (red.te.)
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