Di Ridolfi: rivitalizzate il centro ma non chiudete il corso

12 Giugno 2018

ATRI. Gli esercenti di Atri chiedono con forza provvedimenti per rivitalizzare il centro storico. Il presidente dell'associazione commercianti e artigiani “Atri da Vivere” Gabriele Di Ridolfi in una...

ATRI. Gli esercenti di Atri chiedono con forza provvedimenti per rivitalizzare il centro storico. Il presidente dell'associazione commercianti e artigiani “Atri da Vivere” Gabriele Di Ridolfi in una nota evidenzia: «La nostra quotidianità è stata, nel corso di pochi anni, stravolta e, per alcuni aspetti, fortemente ridimensionata tant'è che siamo scivolati da un recente passato ricco di servizi contornato da diverse attività produttive ad un presente in cui la sfiducia e l'abbandono rappresentano delle naturali conseguenze. Noi siamo l'unico motore propulsivo e propositivo della nostra cittadina».
L’associazione elenca alcuni punti cardine da affrontare: giungere in tempi brevi ad una corretta applicazione della Tari offrendo a tutti i commercianti un vademecum esplicativo delle tariffe, riduzioni o esenzioni della tassazione, istituzione di uno sportello unico per le attività commerciali per evitare lungaggini per il disbrigo di tutte le incombenze legate all'esercizio delle attività. Ancora: valorizzare i musei agli occhi dei turisti unitamente all’Oasi dei Calanchi e tutto il patrimonio spirituale, culturale ed artistico racchiuso nelle chiese.
Un ultimo accenno sulla possibile chiusura alle auto del corso Adriano: «Ciò non aiuterebbe a rendere Atri più vivibile, al contrario renderebbe particolarmente difficile e disagevole la fruizione di molti “servizi”. E' fuori di dubbio che corso Elio Adriano, piazza Cattedrale e piazza Duchi D'Acquaviva costituiscono nel loro insieme il cuore pulsante ed al contempo la sua attrattiva principale ma , isolarli racchiuderli in una teca di cristallo non gioverebbe al loro decoro, alla loro vivibilità, alla loro fruibilità».
Domenico Forcella