Di Sabatino vuole mollare Brucchi

19 Marzo 2016

«Futuro In delegittima il mio gruppo, chiedo un tavolo politico»

TERAMO. Torna a scricchiolare pesantemente la tenuta della maggioranza del sindaco Maurizio Brucchi dopo le accuse al veleno che stanno logorando i rapporti tra il gruppo di Futuro In che fa riferimento a Paolo Gatti e il nuovo gruppo "Teramo Soprattutto" messo in piedi da Alfonso Di Sabatino Martina, detto Dodo. Ed è proprio quest'ultimo a dichiararsi pronto a staccare la spina a Brucchi, dopo una nota dai toni sprezzanti diffusa dal capogruppo Gianbattista Quintiliani nei suoi riguardi e sul suo progetto politico, ribattezzato ironicamente «Dodo soprattutto». Quintiliani ha definito beffardamente Dodo «il meno noto» dei Di Sabatino teramani. Non è stata meno violenta la risposta di Di Sabatino, che ritiene evidentemente la rottura personale e politica con Futuro In inscindibile dalla serenità amministrativa, che adesso mette in discussione chiedendo la convocazione di un tavolo politico. Da questo dipenderà anche il futuro della maggioranza, visto che Di Sabatino si riserva di uscirne per garantire un mero appoggio esterno in coerenza con il mandato affidato dai suoi elettori.

«Premetto che il sottoscritto», dice Di Sabatino, «ritiene di rispondere al "leader maximo" di Futuro In non per una diminutio verso il capogruppo protempore Quintiliani, ma solo perché appare evidente che la violenza, il cinismo e la cattiveria con la quale si tenta maldestramente di rappresentare quello che io rappresenterei per i teramani si traduce solo in una lettura parziale, mistificata e distorta della realtà. In verità la mia testimonianza politica fonda la sua ragione di essere sull'onestà intellettuale con la quale conduco la mia passione politica scevra da qualunque opportunismo e prebenda politica, al contrario di quanto avviene per qualcun altro. Ciò detto comprendo le ragioni di tale aggressione e sono oltremodo sereno nel ritenere che i temi sollevati da me e dagli amici del gruppo "Teramo soprattutto" hanno colpito nel segno. Avrebbe fatto meglio il leader di Futuro In a risolvere la questione personale de visu o con una semplice telefonata anziché tediare l'opinione pubblica con questioni che avrebbero dovuto avere altri palcoscenici. Ben si comprende quindi che l'irrisione della lista "Teramo Soprattutto" e il continuo tentativo di delegittimazione a cui siamo sottoposti ci inducano ad un supplemento di prudenza, cautela e pazienza a considerare ancora utile, e profittevole per il bene comune della nostra città, il mantenimento in vita di questa maggioranza, affinchè non si connoti più per una marcata sudditanza allo strapotere gattiano. Non è più rinviabile, quindi», conclude Di Sabatino, «un serrato e acceso confronto sulle ragioni per le quali sia ancora opportuno condividere il percorso intrapreso dalla nostra lista nello scorso dicembre, che ricordiamo essere stato incardinato alla lealtà, alla correttezza e al sostegno a questa amministrazione, senza nulla in cambio, nonostante le offerte ricevute».(m.d.t.)

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