Di Sante: «Il Pd deve dialogare»

14 Novembre 2020

Il segretario auspica una coalizione con sinistra, civici e Italia Viva

ROSETO. «Il Partito Democratico deve riprendere il contatto con il territorio e lavorare in ottica elezioni sulla coalizione e sui programmi, che non devono essere liste della spesa». A dirlo è il presidente locale, e segretario pro tempore del Pd, Giuseppe Di Sante, che auspica un dialogo con la sinistra radicale e le forze civiche come quelle di Mario Nugnes e Rosaria Ciancaione in vista delle elezioni amministrative del 2021, e non esclude né i 5 Stelle né Italia Viva, anche se Ginoble sta lavorando per creare una sua coalizione con varie liste a supporto. «Non è detto che non si possa parlare con Italia Viva», continua Di Sante, «è una forza di centrosinistra, una costola del Pd, ed è meglio andare insieme alle elezioni anziché divisi».
L’idea di Di Sante è dunque quella di allargare la coalizione ed evitare il monocolore Pd, che in questi ultimi anni ha perso la forza e i consensi che aveva quattro anni fa. «Quando fu eletto il sindaco Franco Di Bonaventura per il secondo mandato nel 2006», ricorda Di Sante, «ci fu una maggioranza bulgara perché il centrosinistra era unito. Poi però si è perso tutto e alla fine della consiliatura, nel 2011, si è tutto sfaldato, favorendo l’avanzata di Enio Pavone che nel 2011 vinse le elezioni con il centrodestra. Mancano ancora mesi alle prossime elezioni, ma bisogna muoversi in questo senso». Di Sante poi parla anche del rapporto con i cittadini, dei programmi da condividere e del candidato sindaco. «Bisogna chiedere scusa ai cittadini per le cose non fatte», aggiunge Di Sante, «e riaprire un dialogo interrotto in questi anni. Sui programmi basta con le liste della spesa, ma proposte concrete da attuare subito e una nuova visione della città. Per il momento il Pd appoggia la ricandidatura di Sabatino Di Girolamo, che ha tutto il nostro supporto». (l.v.)
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