Di Sante (Pd): «I due assessori si dovevano dimettere»

12 Settembre 2021

ROSETO. «Nicola Petrini e Orazio Vannucci avrebbero dovuto dimettersi autonomamente una volta annunciata la loro candidatura con le liste di Tommaso Ginoble e non costringere il sindaco a farlo....

ROSETO. «Nicola Petrini e Orazio Vannucci avrebbero dovuto dimettersi autonomamente una volta annunciata la loro candidatura con le liste di Tommaso Ginoble e non costringere il sindaco a farlo. Sarebbe stata una scelta etica». A precisarlo è il consigliere del Pd Giuseppe Di Sante, che interviene in difesa del sindaco Sabatino Di Girolamo dopo la decisione di revocare i due assessori. E il consigliere aggiunge ancora: «Ma cosa doveva fare il sindaco? Mantenere in giunta due assessori che si sono candidati con un suo rivale per le prossime elezioni? Non scherziamo, in politica ci sono ancora dei valori».
Di Sante inoltre, come presidente della commissione urbanistica, critica l’operato di Vannucci. «L’ex assessore all’urbanistica parla di Piano di assetto naturalistico», aggiunge il consigliere, «ma se fosse stato per i consiglieri ginobliani, che sono usciti dall’aula, la seduta sarebbe stata rinviata e probabilmente non avremmo fatto in tempo a riportare il Pan in consiglio poi. Noi del Pd, nonostante siano stati bocciati gli emendamenti da noi presentati, abbiamo votato a favore del Pan. A parte questo e la piazza di Casal Thaulero, l’urbanistica in questi cinque anni è andata molto a rilento».(l.v.)
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