Di Stefano: «Ora il centrodestra teramano si ricompatti»

4 Febbraio 2023

TERAMO. Preoccupazione per il disfacimento del centrodestra, che potrebbe condizionare l’esito delle amministrative di Teramo. L’ex assessore comunale Rudy Di Stefano – che ha promosso la nascita di...

TERAMO. Preoccupazione per il disfacimento del centrodestra, che potrebbe condizionare l’esito delle amministrative di Teramo. L’ex assessore comunale Rudy Di Stefano – che ha promosso la nascita di un’associazione politica destinata a diventare una lista civica – interviene così nel dibattito seguito all’elezione del presidente della Provincia: «Il risultato delle votazioni e i successivi comunicati mostrano come il centrodestra non ha tratto alcun insegnamento dalla sconfitta delle comunali 2018 (dove tutti, compreso chi scrive, hanno avuto delle responsabilità). Addirittura, oggi i rapporti sembrano ulteriormente deteriorati. Con fantasiose letture politiche, nel tentativo di giustificare la propria strategia, i partiti tutti proclamano il proprio “j’accuse”, sfuggendo alla reale causa del male: i personalismi! In nome di una resa dei conti, giocata su tavoli che nulla hanno a che fare con il bene della città di Teramo, si è perso del tempo utile per lavorare, seriamente, a un programma e un candidato sindaco condiviso. Tutto ciò non è degno di una coalizione che governa a livello nazionale, governa in Regione e vince ovunque si presenta compatta. Pertanto, ritengo sia necessario e doveroso un passo indietro da parte di chi, con le proprie determinazioni politiche, sta intenzionalmente indebolendo il centrodestra teramano. È altrettanto necessario e doveroso un passo avanti da parte della classe dirigente politica del Comune capoluogo. Troppo silenziosa e remissiva. Capisco le difficoltà nel prendere posizioni ferme e autorevoli; ho fatto per anni “vita di partito”. Tuttavia, sebbene le scelte vadano condivise con gli organi provinciali e regionali, a quest’ultimi non va concessa l’imposizione di strategie ad personam e deleterie per il proprio territorio». Di Stefano per la scelta di un candidato sindaco condiviso invita «i responsabili comunali dei partiti e i movimenti civici che ruotano nell’area del centrodestra a prendere l’iniziativa in maniera autonoma, evitando di delegare le scelte per la nostra città a chi, oltre a non abitare il nostro territorio, cerca anche di indebolirlo».
BRANDIFERRI. La consigliera di parità della Provincia, Monica Brandiferri, in una nota ricorda l’assenza di donne in consiglio provinciale e si rammarica «per l’occasione persa di eleggere un presidente della Provincia donna. C’era anche una valida candidata, il sindaco di Castel Castagna Rosanna De Antoniis. La politica aveva questa opportunità storica ma ha preferito proseguire nel tradizionale percorso che privilegia sempre e comunque gli uomini». Brandiferri definisce «ancora lungo» il percorso «per raggiungere una piena parità di genere in politica e nelle istituzioni».