Di Teodoro: «Ok la scelta su McDonald’s»

L’esponente di Cittadini in Comune: «Una nostra proposta, ora via alle altre per piazza San Francesco»
TERAMO. «Siamo lieti che la nostra proposta di un anno e mezzo fa, confluita nella mozione consiliare del gennaio 2022, trovi finalmente uno sbocco positivo che non può che essere di interesse per una città capoluogo di provincia»: così il consigliere comunale Osvaldo Di Teodoro (Cittadini in Comune) commenta l'approvazione da parte della giunta dell'intesa che a breve verrà firmata fra l'ente, la società Costruttori Teramani e McDonald's per l'apertura in città di un punto vendita del colosso americano. Il fast food sorgerà sull'area a raso del parcheggio multipiano San Francesco e si svilupperà su circa 4mila metri quadrati.
Per Di Teodoro si tratta di un investimento importante che pone Teramo al pari di realtà limitrofe dove catene di fast food esistono da anni. «Ringraziamo Costruttori Teramani per aver portato avanti la richiesta di autorizzazione a poter realizzare un apposito immobile da destinare alle esigenze di McDonald’s che, non deve essere sottaciuto, potrebbe portare 50 posti di lavoro in città, senza influire negativamente sulle altre attività di ristorazione considerato che è acclarato che una tale tipologia di servizio è avulsa dalle altre offerte del medesimo settore merceologico», prosegue il consigliere che torna a sottolineare come sulla medesima area di piazzale San Francesco insistano altre «tre nostre proposte ancora prive di riscontro, sebbene tutte insieme potrebbero contribuire non poco alla riqualificazione e al rilancio del centro storico».
Si tratta dell’istituzione del bus navetta dal parcheggio San Francesco al centro cittadino; dell’istituzione di un centro logistico nel multipiano e della riqualificazione del piazzale dell’autostazione «con la giusta valorizzazione delle mura storiche dell’ex manicomio attraverso la creazione di un’area verde, la rimodulazione della viabilità di ingresso e di uscita, nonché il ripensamento sull’ubicazione della sala d’attesa e del bar/biglietteria rispetto alla situazione attuale che è la più scomoda possibile. Tutte insieme, queste proposte cambierebbero il volto e la fruizione di una zona cruciale per la città», conclude Di Teodoro. (v.m.)

