Dibattito di ateneo e Amnesty per non dimenticare Regeni

Si chiama “Verità per Giulio Regeni” il dibattito organizzato dall’università di Teramo e da Amnesty International Italia, che sarà dedicato al dottorando di 28 anni scomparso in Egitto il 25...
Si chiama “Verità per Giulio Regeni” il dibattito organizzato dall’università di Teramo e da Amnesty International Italia, che sarà dedicato al dottorando di 28 anni scomparso in Egitto il 25 gennaio e trovato ucciso nella capitale egiziana – con evidenti segni di tortura sul corpo – nove giorni dopo. All’incontro, che si terrà domani alle 15.30 nella sala delle lauree di Giurisprudenza, interverranno il rettore Luciano D’Amico, il preside della facoltà Floriana Cursi, il presidente di Amnesty Italia e docente dell’ateneo teramano Antonio Marchesi, i professori universitari Pietro Gargiulo e Emanuela Pistoia. L’iniziativa fa seguito alla lettera aperta del rettore Luciano D’Amico, diffusa il 12 febbraio scorso, nella quale l’università di Teramo si univa alla mobilitazione internazionale per chiedere che si faccia chiarezza sull'omicidio di Regeni. Inoltre, sempre a febbraio, Amnesty Italia ha lanciato a livello nazionale la campagna “Verità per Giulio Regeni”, sostenuta anche dall’ateneo teramano e dal Comune di Teramo (che ha permesso l’affissione di uno striscione su uno dei suoi edifici), per non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore finisca per essere dimenticato. (c.d.g.)

