Dibattito su sbocchi lavorativi per operatori socio-sanitari
ATRI. Sbocchi lavorativi per gli Oss. È il tema discusso dall’istituto Zoli di Atri che ha organizzato all’ospedale “Mazzini” di Teramo un convegno dal titolo “Operatore socio sanitario nell’integrazi...
ATRI. Sbocchi lavorativi per gli Oss. È il tema discusso dall’istituto Zoli di Atri che ha organizzato all’ospedale “Mazzini” di Teramo un convegno dal titolo “Operatore socio sanitario nell’integrazione del processo assistenziale”. Dopo i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori da parte del direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia e del direttore amministrativo Franco Santarelli, si è affrontata la figura del nuovo inquadramento professionale dell’Oss e del loro contributo professionale e di équipe offerto nei centri educativi per l’infanzia, case famiglia, centri diurni e Rsa.
La dirigente scolastica Paola Angeloni e la referente di indirizzo Barbara Monteleone, dell’istituto professionale per la sanità e l’assistenza socialle, hanno esposto ai numerosi operatori socio sanitari accredidati il primo report sui percorsi formativi. Da quattro anni, infatti, l’istituto atriano organizza in convenzione con la Asl il corso extracurricolare Oss, riservato agli studenti del 4° e 5° anno, con il coinvolgimento di formatori professionisti in ambito socio-sanitario e dell’ospedale San Liberatore per il tirocinio.
Durante l’incontro sono stati mostrati i risultati del monitoraggio sugli esiti occupazionali dei diplomati, dimostrando che il corso quinquennale a indirizzo socio-sanitario consente uno sbocco professionale immediato dopo il diploma e costituisce un volano per il proseguimento degli studi universitari sia nell’ambito delle professioni sanitarie che educative. Già il prossimo maggio è previsto l’esame finale di qualifica per permettere ai diplomati di partecipare ai numerosi concorsi e selezioni di lavoro. (d.f.)

