Dieci quintali di pane e Tir pieno di acqua per aiutare i profughi

In partenza altri camion dell’associazione Kerjgma Appello per contribuire a pagare il carburante necessario
TERAMO. Continua la mobilitazione dei volontari dell’associazione Kerjgma che ormai da settimane raccolgono cibo e medicinali da inviare in Ucraina. In settimana dovrebbero partire altri Tir e in particolare quelli carichi di pane: oltre dieci quintale di pane, infatti, sono stati ordinati in Romania, dove c’è il centro di smistamento dell’associazione, per essere portati in Ucraina.
Pane e bottiglie di acqua visto che in molti centri bombardati l’acqua ormai scarseggia. Nel frattempo un carico di pane, altri dieci quintali, è già arrivato a destinazione. E un appello viene lanciato per raccogliere fondi per contribuire al pagamento del carburante necessario per i viaggi. «Perché con il passare dei giorni», dice Sergio D’Ascenzo, fondatore dell’associazione da anni impegnata negli aiuti alla popolazione moldava, «la situazione è sempre più difficile. La gente che non riesce a fuggire ha bisogno di cibo e medicinali che stanno scarseggiando così come l’acqua visto che in molte città bombardate sta scarseggiando. Sono stato al telefono con il nostro referente in Romania appena rientrato da un viaggio in Ucraina e pronto per un secondo viaggio e la situazione che mi ha descritto è veramente drammatica e peggiora di ora in ora. Oramai la popolazione è veramente alla fame e per questo lancio un appello. Aiutateci a mandare quanti più alimenti possibile nei vari villaggi sperduti dove veramente non c’è più niente».
I volontari dell’associazione conoscono bene quei territori al confine, soprattutto la Moldavia, proprio perché negli anni scorsi hanno portato avanti vari progetti di assistenza per aiutare le popolazioni locali su molti fronti. «Questa nostra conoscenza di luoghi e persone», continua D’Ascenzo, «è molto importante visto che ci consente di passare in posti che sono chiusi a molte altre associazioni. I nostri aiuti della settimana scorsa sono già arrivati a destinazione ora ci auguriamo che altri Tir, soprattutto quelli carichi di pane e di acqua, possano partire per raggiungere i tantissimi che sono bloccati sotto i bombardamenti».(d.p.)
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