Dieci sindaci si schierano per dire stop alle trivelle

13 Marzo 2016

I primi cittadini, tra cui quelli di Pineto, Silvi, Roseto, Atri e Giulianova, firmano un accordo per promuovere la campagna per il “sì” al referendum di aprile

PINETO. «Stop alle trivelle per salvare i nostri parchi». Questo, lo slogan lanciato dai dieci sindaci del Teramano che ieri si sono ritrovati alla Torre di Cerrano per partecipare all’incontro di sensibilizzazione per il prossimo referendum del 17 aprile contro le trivellazioni nell’Adriatico. «Noi sindaci abbiamo il dovere di informare i cittadini riguardo l’importanza di questa consultazione, perché la tutela del nostro ambiente è una ricchezza da salvaguardare», ha dichiarato Robert Verrocchio, sindaco di Pineto, tra i promotori dell'incontro assieme ad Enzo Di Salvatore, professore di diritto all’università di Teramo. Da parte di tutti i presenti, un appello ad andare a votare e di esprimersi con un sì.

«Sarà una battaglia raggiungere il quorum, la nostra maggiore risorsa è il turismo alimentato dalla bellezza del nostro paesaggio che va preservato», ha dichiarato Francesco Mastromauro, sindaco di Giulianova. «I rischi di avere nuove piattaforme sono tanti», ha daeeto ilsindaco di Silvi Francesco Comignani, «il mare adriatico è come un lago, i pozzi sono pericolosi e tanti sono i rischi tecnici che portano solo maggiore inquinamento nelle acque. Bisogna tutelare il territorio, il parco del Cerrano e bisogna ricorrere a sfruttare energie alternative». Se per Enio Pavone, sindaco di Roseto, «la tutela della costa è una priorità», il primo cittadino di Atri Gabriele Astolfi ha rimarcato come «anche se Atri non si affaccia sul mare, appoggia il referendum ribadendo che l’ economia delle Terre del Cerrano dipenderà da come verrà tutelato il territorio». Alberto Giuliani, sindaco di Castilenti aggiunge: «La giusta battaglia contro le trivellazioni deve essere combattuta anche sul piano nazionale ed europeo» .

Tra i presenti, anche i sindaci di Montefino, Castiglione Messer Raimondo, Morro d’Oro e il vicesindaco di Mosciano. In sala anche il direttore dell Parco martino del Cerrano Fabio Vallarola . Il consigliere regionale Luciano Monticelli ha evidenziato: «Come sindaco negli anni passati mi sono schierato sempre contro la petrolizzazione, ora bisogna continuare su quella strada. Nuovi insediamenti sulla nostra costa porteranno sicuramente rifiuti e scorie oleose in mare che offuscheranno l’immagine dei nostri parchi». Al termine della conferenza gli amministratori hanno siglato un accordo per promuovere il referendum nelle rispettive città. «Aprezziamo moltissimo questo atteggiamento», ha dichiarato Marco Borgatti a nome del comitato provinciale per il sì al referendum.

Domenico Forcella

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