Difesa della costa, ecco i fondi: 950mila euro per le scogliere

La giunta regionale ratifica l’accordo con la Protezione civile per realizzare il primo lotto dell’opera Via libera alla procedura per l’appalto e l’apertura del cantiere. FdI: «È una svolta dopo tanti ritardi»
PINETO . La giunta regionale ha deliberato la presa d’atto sull’accordo tra il Dipartimento nazionale della Protezione civile e la Regione. Dei 30 milioni di euro di fondi Pnrr destinati all’Abruzzo, 950mila euro sono stati attribuiti al Genio civile di Teramo per la realizzazione del primo lotto di barriere antierosione sulla costa di Villa Ardente a Pineto. Nel frattempo c’è stato l’affidamento alla ditta Clodiense Opere Marittime Srl anche del secondo lotto dell’opera che prevede una barriera di 450 metri grazie allo stanziamento di 900mila euro.
Il cantiere, dunque, potrà aprire appena verrà appaltato il primo lotto finanziato. I lavori partiranno dalla zona nord per proseguire, compresa la terza parte dell’opera, verso la foce del Calvano, con una variante del piano regionale che creerà una scogliera di 900 metri. Il via libera all’intervento è annunciato con soddisfazione dal coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Pio Ruggiero. «Sottolineiamo l'importanza di questo risultato, dopo i reiterati ritardi e fallimenti delle amministrazioni di centrosinistra, in particolare del vice sindaco Alberto Dell’Orletta», afferma, «evidenziamo la capacità della Regione, guidata dal presidente Marco Marsilio e dal sottosegretario Umberto D’Annuntiis, di svolgere il proprio mandato in un clima di piena collaborazione con i cittadini, le componenti economiche e le associazioni della zona nord i Pineto. Ci siamo assunti l’onere di favorire sopralluoghi e incontri tra la Regione, i tecnici, i cittadini e i comitati per raggiungere gli obiettivi fissati, senza promuovere mai alcuna passerella per accompagnare politici inattivi».
Secondo il rappresentante di FdI «la realizzazione dell’opera anti-erosione rappresenta un risultato storico per Pineto, che ha atteso per decenni una soluzione, con risorse finanziarie sprecate che hanno illuso operatori e cittadini e i cui effetti disastrosi sono acclarati e sotto gli occhi di tutti. Grazie alla nuova consapevolezza del patrimonio della città e della necessità di difenderlo la Regione ha reso possibile la realizzazione di un’opera che, ci auguriamo, potrà risolvere il problema dell'erosione».
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