Diffida all’Acs: date spazio alla Riccitelli

15 Settembre 2017

L’associazione che ha in gestione il Comunale ribadisce che non c’è posto per due stagioni e arriva la reprimenda del Comune

TERAMO. «L’unica stagione teatrale al Comunale sarà quella di Acs» tuona Federico Fiorenza, presidente di Abruzzo Circuito Spettacolo, dal 1° luglio nuovo gestore del teatro cittadino, chiudendo le porte alla Riccitelli. E subito arriva la diffida del Comune: «Acs adempia entro 10 giorni alla delibera di giunta del 4 agosto 2017 che assegna, come da contratto, giornate gratuite di utilizzo della struttura, nella fattispecie 15 alla Società della musica e del teatro Primo Riccitelli e tre all'associazione culturale Teramo Nostra». Botta e risposta ieri tra Acs e amministrazione comunale, proprietaria della struttura, dopo la presentazione da parte del primo dei suoi cartelloni di prosa, teatro-ragazzi, musica e danza (articolo negli Spettacoli).
In attesa di annunciare altre iniziative, si tratta per il momento di 26 appuntamenti, ma già quattro date (30 novembre, 7 marzo, 27 e 28 marzo) coincidono con quelle annunciate dalla Riccitelli per la sua 13esima stagione di prosa. Riccitelli e Comune, hanno detto Fiorenza ed Eleonora Coccagna, direttrice Acs, dovevano attendere la programmazione di Acs prima di fissare le loro date. A poche settimane dall’inizio al Comunale della stagione, la guerra del teatro, una triangolazione Acs-Comune-Riccitelli, riesplode virulenta e senza apparente soluzione. Lo scontro stavolta si esaspera tra Abruzzo Circuito Spettacolo, vincitore del bando comunale per la gestione del teatro, e il Comune stesso, che con il sindaco Maurizio Brucchi ha più volte rassicurato la Riccitelli sullo svolgimento della stagione al Comunale come in passato. Il sodalizio presieduto da Maurizio Cocciolito sta alla finestra mentre Acs accusa il Comune: «Tutti devono rispettare le regole di un bando comunale. Il sindaco per primo». E il mancato invito a Brucchi alla conferenza stampa di ieri conferma la frizione con il primo cittadino. «Dopo le sue affermazioni abbiamo fatto una scelta precisa», ha puntualizzato Fiorenza, «Questa è una presentazione “laica”, senza politici. Presentiamo un progetto culturale, non abbiamo schierato i politici, come hanno fatto gli altri. A oggi non sappiamo nemmeno se avremo il patrocinio del Comune alla stagione. Sia chiara però una cosa, abbiamo risposto a un bando e lo abbiamo vinto. Chi credeva che qui avremmo organizzato tornei di burraco o fatto gli apriporte si sbagliava. Le date andavano concordate».
Alcune date libere sono state confermate da Acs alla Riccitelli, ma altre, sottolinea Fiorenza, dovranno essere cambiate: «Sono un uomo di pace», ha proseguito, «avevo anche proposto alla Riccitelli di fare insieme un cartellone di 12 spettacoli, una stagione condivisa, senza dividere la città e la politica». Critiche anche alla Fondazione Tercas nelle parole di Eleonora Coccagna: «La Fondazione, che dal 2006 finanziava Acs, quando ancora si chiamava Electa, quest’anno ha deliberato zero euro di contributi. Siamo sbalorditi, aspettiamo una spiegazione». Dal Mibact è arrivata invece tre giorni fa la conferma del contributo ministeriale ad Acs per il 2017, con il massimo aumento, il 7%, consentito dalla legge.
Intanto la Riccitelli, che ieri ha incassato gli abbonamenti alla stagione teatrale di Brucchi e del presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, ha dichiarato in una nota: «Ancora una volta un pubblico incontro dell'Acs si rivela occasione per attaccare la Riccitelli», evidentemente considerata da Acs, prosegue il comunicato, come una "venditrice abusiva" di abbonamenti. «Eppure, la nostra conferenza stampa di presentazione della stagione aveva visto il sindaco chiarire perfettamente la posizione del Comune e i ruoli, nonché definire le modalità della nostra stagione teatrale. Noi pensiamo a quella. E andiamo avanti. I nostri abbonati avranno, come sempre, una grande stagione. Il resto è solo fastidioso rumore di fondo».
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