Diffida contro le scogliere sul litorale di Villa Rosa

Gli albergatori di Alba Adriatica chiedono alla Regione di cambiare progetto Albatour: invece dei tre pennelli di massi torniamo all’idea dei pontili in legno
ALBA ADRIATICA. I legali dell’associazione Albatour hanno inviato una diffida scritta alla Regione per ribadire il “no” alla realizzazione di tre pennelli in massi di seconda categoria sul litorale di Villa Rosa di Martinsicuro e, quindi, hanno chiesto di sospendere l’iter progettuale.
Gli albergatori di Alba Adriatica, infatti, chiedono che si torni al progetto iniziale condiviso a suo tempo con le amministrazioni di Martinsicuro ed Alba Adriatica di realizzazione di tre pontili in legno sullo stesso tratto di area costiera. Qualora si andasse avanti con soluzioni diverse, gli albergatori albensi sono pronti ad ogni azione a tutela degli interessi della categoria. Inoltre Albatour chiede alla Regione di partecipare all’incontro recentemente chiesto dal Comune di Alba Adriatica per discutere del ripascimento morbido e dell’erosione costiera del litorale albense. Albatour, per sostenere la propria tesi contraria al progetto che Martinsicuro vuole intraprendere, si affida ad uno studio condotto e condiviso a suo tempo con le Opere Marittime della Regione secondo cui la realizzazione di pennelli o altre opere di tipo rigido anche ad Alba Adriatica esporterebbe nel tempo l’erosione verso sud.
Se si andasse avanti in questo modo, nel tempo, gli effetti erosivi oltre che su Alba Adriatica si riverserebbero anche a Tortoreto. Gli studi tecnici commissionati da Albatour hanno dimostrato come le opere antierosione a Martinsicuro non solo non hanno avuto benèfici effetti complessivi sull’arenile di Villa Rosa, portando solo a minimi e inadeguati recuperi di arenile, ma hanno nel contempo spostato l’erosione verso sud tanto che alcune strutture di Alba Adriatica hanno visto perdite di tratti di spiaggia anche di 50 metri. Già in precedenza, gli albergatori di Alba Adriatica avevano chiesto al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, di farsi promotore di una cabina di regia per risolvere la questione dei lavori antierosione tanto a Martinsicuro quanto ad Alba «per unire e non dividere i due territori», aveva spiegato il presidente di Albatour, Giancarla Stipa.
A luglio era stato promesso dalla Regione un tavolo di confronto per valutare le soluzioni alternative alle progettualità antierosione che non fossero dannose per i due territori. Già in quell’occasione, Albatour preannunciò possibili azioni a tutela dell’economia turistica e dell’ambiente albense. Il piano di ripascimento che sarà attuato l’anno prossimo nel tratto nord dell’arenile di Alba rischia, infatti, di essere vanificato se non verranno attuate politiche di mitigazione dal rischio erosivo.
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