Diktat agli alleati «Basta con le critiche agli assessori»

21 Aprile 2015

TERAMO. Brucchi può ancora contare sulla sua maggioranza ma ha ribadito forte e chiaro che non è più ammissibile un atteggiamento critico e autolesionista. E’ quanto emerso dalla prima riunione del...

TERAMO. Brucchi può ancora contare sulla sua maggioranza ma ha ribadito forte e chiaro che non è più ammissibile un atteggiamento critico e autolesionista. E’ quanto emerso dalla prima riunione del tavolo politico convocato ieri alla presenza dei leader dei diversi schieramenti e dai capigruppo delle sei liste, e che ha visto il riconoscimento ufficiale della nuova compagine di Fratelli d’Italia costituita da Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia. Dalla riunione non sono emerse nuove indicazioni sul rimpasto di giunta.

Il sindaco ha confermato che la verifica si concluderà entro l’estate, ma questa sarà il frutto di un confronto periodico che è stato calendarizzato ogni 15 giorni di venerdì. Non sono mancate critiche agli eccessivi personalismi di alcuni assessori che peccano nella condivisione dei temi con i consiglieri, le rinnovate perplessità sul numero degli assessori, ma anche il richiamo già sollecitato ad alzare l’asticella del dibattito. Il sindaco non ha escluso alcuna ipotesi, compresa la riduzione delle indennità, e sul rilancio amministrativo ha condiviso l’opportunità di individuare quattro o cinque temi su cui concretizzare le azioni a breve termine per dare nuovo smalto all’attività dell’esecutivo che finora ha sofferto anche delle divisioni interne.

«Non c’è da buttare il bambino con tutti i panni sporchi», ha dichiarato il sindaco dopo tre ore di dibattito. «Certo ho premesso a tutti che non sarà più tollerato il chiacchiericcio sotto i portici finalizzato a criticare e a gettare discredito sull’operato dell’esecutivo, ma mi ha fatto piacere testare la consapevolezza di voler stare tutti dalla stessa parte. L’affidabilità si dimostra con gli atti e con il voto tra i banchi. Certo, adesso dobbiamo dare anche agli assessori l’opportunità di concludere un anno di mandato per poi poter valutare serenamente il loro operato». Come dire: tutti al proprio posto fino all’estate.

Marianna De Troia

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