Dimenticate in una cantina le bici per il bike sharing
I mezzi, ormai tutti da riparare, sono abbandonati nel seminterrato del Kursaal L’assessore Fabrice Ruffini: «Vogliamo far ripartire il servizio ma sarà difficile»
GIULIANOVA. Abbandonate in uno scantinato decine di biciclette che dovevano servire per il servizio di bike sharing del Comune, iniziativa che per quanto avviata non è mai decollata veramente. Le bici sono accatastate in un sotterraneo del Kursaal, ma hanno tutte bisogno di radicali interventi di manutenzione, visto che ormai da molto tempo nessuno se n’è preso cura, per potere essere di nuovo utilizzate. Intanto restano ad ammuffire in uno scantinato, in attesa di tempi migliori. In molti si chiedono quanto sia costata la fallimentare iniziativa alle tasche dei cittadini.
Nell’aprile del 2014, l’allora assessore alla mobilità Archimede Forcellese, annunciò una sorta di rivoluzione copernicana con l’adesione al progetto regionale “Viavai” oltre a quello già esistente “Giulia In bici” avviato nel 2009, ma ora non esiste più traccia né dell’una né dell’altra iniziativa. Venne annunciata la creazione di quattro stazioni di partenza situate nei lungomare nord e sud, nella piazza della stazione e nella città alta, nel equali sarebbero state messe a disposizione 40 biciclette, 12 delle quali a pedalata assistita. Il tutto per favorire la mobilità sostenibile e per venire incontro alle esigenze dei turisti. Oggi, oltre a Legambiente, solo alcuni alberghi e camping, a loro spese, mettono a disposizione dei loro clienti alcune biciclette.
Il nuovo assessore al turismo e alla mobilità Fabrice Ruffini dice al riguardo: «Mi sto interessando anche per il rilancio del bike sharing, ma non so se prima della fine dell’estate riusciremo a venirne fuori in quanto la materia è abbastanza complessa». L’ex assessore Gian Luca Grimi sottolinea: «Prima della mia uscita dalla giunta ne ho parlato con la Giulianova Patrimonio, ma tutto è rimasto solo sulla carta».
Alfonso Aloisi
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