«Dimenticato il compleanno di Alba»

Il consigliere Colonnelli attacca il Comune anche su eventi, vigili stagionali e concessioni demaniali
ALBA ADRIATICA. Per Alba Adriatica quella in corso doveva essere l’estate della svolta turistica, ma è invece l’estate delle polemiche. Tanti, infatti, sono i fronti aperti per l’amministrazione comunale del sindaco Tonia Piccioni, che deve rispondere ad una valanga di lamentele su aspetti in cui la città sembra essere arrivata in ritardo all’avvio della stagione.
Tra questi fronti, c’è sicuramente quello del calendario degli eventi estivi, su cui il consigliere di opposizione Nicolino Colonnelli torna ad attaccare: «E’ vergognoso che a metà luglio il calendario non sia ancora pienamente consultabile dai turisti. Solo pochi giorni fa, sul lungomare campeggiavano ancora i pannelli con quello del 2014. Vorrei evitare di commentare gli eventi in sé, ma due cose devo proprio sottolinearle: è ridicolo che una manifestazione politica come la Festa Adriatica del Pd sia stata inserita nel calendario estivo, mentre è assurdo che questa amministrazione abbia deciso di non festeggiare il “compleanno” della città il 14 luglio, che tutti hanno sempre ricordato con eventi più o meno grandi». Altro fronte aperto, è quello dei cinque vigili estivi su sette persi, con grande disagio, a causa di un decreto legge del Governo Renzi del 19 giugno scorso, che bloccava le assunzioni. Ora Colonnelli controreplica all’assessore Marco Pilò, che si era difeso sottolineando l’impossibilità di prevedere per tempo l’emanazione del decreto: «Non c’entrano nulla i tempi: i comuni di San Benedetto e quello di Fermo, per esempio, sono stati in grado di assumere i vigili estivi anche diversi giorni dopo il decreto».
Continua quindi Colonnelli con il suo attacco politico: «La verità è che ad Alba vige l’anarchia: ognuno fa come vuole e l’amministrazione non si vede, nemmeno negli uffici comunali. Non c’è programmazione e non c’è un solo progetto portato avanti, questo anche perché il bilancio sarà approvato tardivamente il 22 luglio, invece che nei primi mesi dell’anno. Emblematica è la vicenda dei 7 stabilimenti confinanti con spiagge libere che hanno ottenuto l’allargamento delle concessioni per l’erosione: la situazione poteva essere risolta in altre maniere più imparziali. Bisogna poi parlare del caso dei due capisettore per cui sono state bloccate le assunzioni, cosa che avevo previsto e segnalato per tempo. Ora alcuni settori sono scoperti ed i funzionari attuali devono fare il doppio del lavoro, che non basta nemmeno». (l.t.)
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